sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di eredità successione e donazioni
Successione: prescrizione dell’azione del legittimario che contesta precedenti donazioni fatte in vita dal de cuius, anche simulate come vendite a titolo oneroso
Qualora l'erede agisca come legittimario a tutela della quota di riserva, proponendo domanda di riduzione di atti di trasferimento a titolo oneroso, previo accertamento della simulazione degli stessi in quanto dissimulanti donazione, il termine decennale di prescrizione dell'azione di simulazione decorre dal momento dell'apertura della successione, perché soltanto in tale [ ... leggi tutto » ]
Eredità e successione – azione di riduzione delle disposizioni lesive della quota di legittima, riunione fittizia, reintegrazione della quota di eredità riservata al legittimario e conguaglio in denaro
L'azione di riduzione delle disposizioni lesive della quota di legittima ha natura personale, sicché nell'ipotesi in cui il relativo obbligo di restituzione debba essere posto a carico di più persone, su un medesimo bene ad esse donato o attribuito per quote ideali, la riduzione deve operarsi, nei confronti dei vari [ ... leggi tutto » ]
Condizioni per la validità del testamento redatto da notaio
Ai fini della validità del testamento, qualora la scheda sia stata predisposta dal notaio, condizione necessaria e sufficiente è che egli, prima di dare lettura della scheda stessa, faccia manifestare di nuovo al testatore la sua volontà in presenza dei testimoni. Il testamento, olografo o pubblico che sia, non deve [ ... leggi tutto » ]
Azione revocatoria della donazione per sopravvenienza di altri figli – di cosa si tratta
La ratio dell'istituto previsto all'articolo 803 del codice civile e riguardante la revoca della donazione per sopravvenienza di altri figli deve essere individuata nell'esigenza di consentire al donante di riconsiderare l'opportunità dell'attribuzione già disposta a fronte della sopravvenuta nascita di un figlio o della sopravvenuta conoscenza della sua esistenza. Tale [ ... leggi tutto » ]
Testamento nullo se, nella sua redazione, il testatore viene aiutato da terzi
In presenza di aiuto e di guida della mano del testatore da parte di una terza persona, per la redazione di un testamento olografo, l'intervento del terzo, di per sé, esclude il requisito dell'autografia del testamento, compromettendone la validità: a nulla rilevando l'eventuale corrispondenza del contenuto della scheda alla volontà [ ... leggi tutto » ]
La prescrizione decennale del diritto di accettare l’eredità decorre dalla data di apertura della successione – il termine non può essere differito dalla eventuale successiva scoperta di beni che si ignorava facessero parte dell’asse ereditario
La nozione di patrimonio ereditario riveste carattere universale, concernendo tutte le posizioni giuridiche facenti capo al de cuius, e si presta quindi a ricomprendere non solo i rapporti attivi ma anche quelli passivi, non potendosi escludere anche l'esistenza di una successione che sia caratterizzata solo dalla esistenza di debiti facenti [ ... leggi tutto » ]
Come contestare un avviso di accertamento fiscale con la produzione della documentazione bancaria
Nelle ipotesi di omessa presentazione della dichiarazione da parte del contribuente, la legge abilita l'Ufficio delle imposte a servirsi di qualsiasi elemento probatorio ai fini dell'accertamento del reddito e, quindi, a determinarlo anche con metodo induttivo ed anche utilizzando, in deroga alla regola generale, presunzioni semplici prive dei requisiti di [ ... leggi tutto » ]
La richiesta di voltura catastale di un immobile del defunto non comporta necessariamente accettazione tacita dell’eredità
Non sempre la voltura dei beni appartenenti al defunto in favore degli eredi comporta accettazione tacita dell'eredità: in particolare, quando l'atto di voltura, pur effettuato nell'interesse di tutti i coeredi, viene in concreto richiesto da uno solo di essi, l'accettazione tacita dell'eredità si produce solo in favore di chi vi [ ... leggi tutto » ]
Successione ereditaria: i debiti del defunto si dividono fra i coeredi in ragione delle rispettive quote mentre i crediti cadono in comunione
Nell'ipotesi di successione mortis causa con pluralità di eredi si registrano, in giurisprudenza e in dottrina, due diversi orientamenti. Secondo alcuni, i crediti del defunto dovrebbero seguire lo stesso destino dei debiti, conseguentemente dividendosi automaticamente tra i coeredi in ragione delle rispettive quote. Secondo altri, invece, i crediti del defunto, [ ... leggi tutto » ]
Donazione diretta e donazione indiretta » differenze ed eventuali conseguenze giuridiche
Esiste una rilevante differenza tra il contratto tipico di donazione (donazione diretta), che deve essere necessariamente concluso con la forma di atto pubblico (a meno che l'attribuzione patrimoniale che ne consegue non sia di modico valore) e le liberalità diverse dalla donazione (dette anche donazioni indirette o liberalità atipiche non [ ... leggi tutto » ]
Contratto di rendita vitalizia e vitalizio alimentare – analogie e differenze
Il contratto di rendita vitalizia è regolato dall'articolo 1872 del codice civile: la rendita vitalizia può essere costituita a titolo oneroso, mediante alienazione di un bene mobile o immobile o mediante cessione di capitale, per donazione o testamento. Così anche per il contratto atipico di vitalizio alimentare: qui, tuttavia, le [ ... leggi tutto » ]
Anche l’usufrutto può essere suscettibile di successione ereditaria
La durata dell'usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario, il quale, peraltro, può cedere il suo diritto per un certo tempo o per tutta la sua durata. La temporaneità del diritto certo esclude che esso possa formare oggetto di disposizione testamentaria o ricadere nell'ambito di una successione mortis causa. Tuttavia, [ ... leggi tutto » ]
Debiti tributari del defunto – ripartizione fra gli eredi e procedura di notifica
Va innanzitutto premesso che in caso di successione di più eredi, per quanto riguarda i debiti acquisiti in vita dal defunto, si determina un frazionamento pro quota ereditaria dell'originario debito. Per l'avviso di accertamento intestato e diretto ad un contribuente deceduto, l'articolo 65 del dpr 600/1973 stabilisce che gli eredi [ ... leggi tutto » ]
La decadenza dal diritto di accettare l’eredità con beneficio di inventario
Come sappiamo, colui che accetta l'eredità con beneficio d'inventario è erede, con l'unica rilevante differenza, rispetto all'accettazione pura e semplice, che il patrimonio del defunto é tenuto distinto da quello dell'erede, producendosi così la limitazione della sua responsabilità per i debiti ereditari entro il valore dei beni lasciati dal defunto. [ ... leggi tutto » ]
Nonno dona immobile al nipote e il diritto di abitazione al figlio debitore – così si evitano le azioni giudiziali esperibili dal creditore quando il nonno passerà a miglior vita
Cosa fare quando il debitore ha un genitore proprietario di un immobile in età ormai avanzata e la fortuna di aver generato un figlio (o una figlia, s'intende), ma è anche esposto per debiti ingenti? Se il padre muore senza lasciare testamento l'immobile viene ereditato dal debitore, il quale, naturalmente, [ ... leggi tutto » ]
Il singolo coerede può autonomamente agire per riscuotere i crediti del de cuius – anche i depositi sul conto corrente in banca
Ciascun coerede può agire nei confronti del debitore del de cuius per la riscossione dell'intero credito, ovvero della quota proporzionale a quella ereditaria vantata, senza la necessità del coinvolgimento degli altri coeredi, e soprattutto senza che venga in alcun modo precisato che l'iniziativa del coerede sia ammessa solo allorquando avvenga [ ... leggi tutto » ]
Ciascun coerede può prelevare la quota di giacenza nel conto corrente del de cuius proporzionale a quella ereditaria » la banca non può opporre il mancato consenso degli altri coeredi.
L'ordinanza 27417/2017 della Corte di cassazione ha stabilito che ciascun coerede può agire nei confronti del debitore del de cuius per la riscossione della quota proporzionale a quella ereditaria vantata, senza la necessità del coinvolgimento degli altri coeredi, e soprattutto senza che venga in alcun modo precisato che l'iniziativa del [ ... leggi tutto » ]
Eredità e successione – il vitalizio assistenziale non è sempre assimilabile ad una donazione
Il contratto atipico di vitalizio assistenziale stipulato fra il beneficiario (proprietario del bene e fruitore delle prestazioni a cui l'obbligato è tenuto) e l'obbligato (che il bene acquisisce in cambio dell'assistenza resa al beneficiario) si differenzia dalla donazione per l'elemento dell'aleatorietà, essendo, tale contratto, caratterizzato dall'incertezza obiettiva iniziale circa la [ ... leggi tutto » ]
Non vi è accettazione tacita dell’eredità se il chiamato adempie ad un obbligo del defunto con denaro proprio e non con quello prelevato dall’asse ereditario
In tema di successioni per causa di morte, il pagamento del debito del defunto ad opera del chiamato all'eredità con danaro prelevato dall'asse ereditario, a differenza di un mero adempimento dallo stesso eseguito con denaro proprio, configura un'accettazione tacita, non potendosi estinguere un debito ereditario se non da colui che [ ... leggi tutto » ]
Prelevare l’intero saldo del conto corrente cointestato con il defunto non configura necessariamente accettazione tacita dell’eredità
Nel conto corrente bancario intestato a più persone, i rapporti interni tra correntisti, anche aventi facoltà di compiere operazioni disgiuntamente, sono regolati dal secondo comma dell'articolo 1298 del codice civile, in virtù del quale debito e credito solidale si dividono in quote uguali solo se non risulti diversamente. Ne consegue [ ... leggi tutto » ]