Il concetto giuridico di comoda divisibilità di un immobile

Il concetto di comoda divisibilità di un immobile (detenuto in comproprietà o in comunione fra più soggetti) a cui fa riferimento il codice civile (articolo 720) postula, sotto l’aspetto strutturale, che il frazionamento del bene sia attuabile mediante determinazione di quote concrete suscettibili di autonomo e libero godimento che possano formarsi senza dover fronteggiare problemi tecnici eccessivamente costosi e, sotto l’aspetto economico funzionale, che la divisione non incida sull’originaria destinazione del bene e non comporti un sensibile deprezzamento del valore delle singole quote rapportate proporzionalmente al valore dell’intero, tenuto conto della normale destinazione ed utilizzazione del bene stesso.

In materia di divisione giudiziale, la non comoda divisibilità di un immobile, può ritenersi legittimamente sussistente solo quando risulti rigorosamente accertata la ricorrenza dei suoi presupposti, costituiti dall’irrealizzabilità del frazionamento dell’immobile, o dalla sua realizzabilità a pena di notevole deprezzamento, o dall’impossibilita’ di formare in concreto porzioni suscettibili di autonomo e libero godimento, tenuto conto dell’usuale destinazione e della pregressa utilizzazione del bene stesso.

E’ quanto hanno sostenuto i giudici della Corte di cassazione redigendo la sentenza 14343/16.

4 Agosto 2016 · Roberto Petrella

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Argomenti correlati: 

Approfondimenti

Il concetto di comoda divisibilità di un immobile in ambito giudiziale
Il concetto di comoda divisibilità di un immobile postula, sotto l'aspetto strutturale, che il frazionamento del bene sia attuabile mediante determinazione di quote concrete suscettibili di autonomo e libero godimento, che possano formarsi senza dover fronteggiare problemi tecnici eccessivamente costosi e, sotto l'aspetto economico - funzionale, che la divisione non incida sull'originaria destinazione del bene e non comporti un sensibile deprezzamento del valore delle singole quote rapportate proporzionalmente al valore dell'intero, tenuto conto della normale destinazione ed utilizzazione del bene stesso. D'altra parte e, al contrario, in materia di divisione giudiziale, la non comoda divisibilità di un immobile, può ritenersi ...

Eredità di Immobili indivisibili o non comodamente divisibili
Nell'ipotesi di non comoda divisibilità di beni immobili compresi nell'eredita (la cui divisione, cioè, comporterebbe costi eccessivi non sostenibili dagli eredi oppure un deprezzamento del valore complessivo dell'immobile diviso rispetto al valore dell'immobile indiviso), è consentito che venga assegnato (in comunione ordinaria) ad alcuni coeredi, che ne facciano unitamente domanda, un cespite comodamente separabile dagli altri e rientrante nella loro quota congiunta, ancorché gli altri coeredi si oppongano, in quanto l'attribuzione a più coeredi di un unico cespite indiviso è possibile solo se vi sia la richiesta congiunta. In tema di divisione ereditaria, cioè, il giudice, ai sensi dell'articolo 720 ...

Come il comproprietario non debitore di un bene indiviso può liberare la propria quota di immobile da un'ipoteca iscritta contro altro comproprietario debitore
L'ipoteca iscritta sulla frazione ideale (o astratta) del partecipante debitore alla comunione (tipicamente quella ereditaria), produce effetto rispetto, esclusivamente, a quei beni o a quella porzione di beni che a lui verranno assegnati nella divisione. I creditori ipotecari di un debitore partecipante alla comunione del bene indiviso, al quale siano stati assegnati beni diversi da quelli ipotecati, possono far valere le loro ragioni anche sulle somme a lui dovute per conguagli o, qualora sia stata attribuita una somma di danaro in luogo di beni in natura, possono far valere le loro ragioni su tale somma, con prelazione determinata dalla data ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il concetto giuridico di comoda divisibilità di un immobile. Clicca qui.

Stai leggendo Il concetto giuridico di comoda divisibilità di un immobile Autore Roberto Petrella Articolo pubblicato il giorno 4 Agosto 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Settembre 2017 Classificato nella categoria azioni esecutive revocatoria pignoramento ed espropriazione » mini guide Inserito nella sezione pignoramento

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)

  • Anonimo 24 Aprile 2019 at 12:36

    Buongiorno, il mio ex, proprietario al 50% della casa coniugale, ha avuto in’ ipoteca da parte di equitalia per la sua quota di casa. Adesso vuole donare la sua quota ai 2 figli così che essendo prima casa per entrambi non possa essere posta in vendita coatta. La mia quota risulta libera e vorrei liberarmi da tutto questo inghippo per acquistare nuova casa. La casa è una villa singola di 2 piani e non credo sia divisibile con una spesa inferiore ai 100.00€ e opere murarie. Come uscirne fuori senza che la casa venga messa all’asta che prenderei meno del suo valore?

    • Simone di Saintjust 24 Aprile 2019 at 14:16

      La soluzione per evitare una vendita all’asta mi sembra sia stata trovata dal suo ex: se i proprietari (i due figli) anche al 50% non posseggono altre case e vi stabiliscono residenza (anche uno solo di essi), la casa non può essere messa all’asta. Per liberarsene deve trovare un accordo con il suo ex, dal momento che non credo sia facile trovare un acquirente, sul libero mercato, disposto ad acquistare il 50% di un immobile già occupato. Per quello che può interessare, comunque, l’ipoteca non grava sulla sua metà, e quindi può liberarsi senza problemi (se ci riesce) della quota del 50% di proprietà del villino (trattandosi di immobile occupato, non ricaverà certamente di più di quanto otterrebbe all’asta con immobile libero dal debitore o dai suoi figli).