Mio padre ha saldato un ingente debito di mio fratello – Ora che mio padre è deceduto se ne può tenere conto nella divisione dell’eredità?

Circa cinque anni fa mio padre ha saldato un debito di mio fratello per circa 10 mila euro: ora che mio padre è deceduto posso far valere i 10 mila euro come donazione effettuata in vita e tenerne conto nella divisione ereditaria?

L’articolo 737 del codice civile dispone che i figli del de cuius, i loro discendenti ed il coniuge che concorrono alla successione devono conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto dal defunto per donazione direttamente o indirettamente (compreso quanto ricavato dall’usufrutto), salvo che il defunto non li abbia da ciò dispensati (nel testamento o nell’atto di donazione).

L’obbligo della collazione sorge automaticamente e le somme in danaro donate in vita dal de cuius devono essere conferite indipendentemente da una espressa richiesta, essendo sufficiente, a tal fine, la proposizione della domanda di accertamento della lesione della quota di legittima e di riduzione (Cassazione civile sentenza 8510/2018).

In ogni caso, l’eventuale dispensa alla collazione dei beni donati in vita o ereditati in base a disposizioni testamentarie che violano la quota riservata ai legittimari, valgono solo per la quota della massa ereditaria che non eccede quella disponibile (a proposito della quota riservata e disponibile nella successione testamentaria e in quella legittima in caso di donazioni effettuate in vita ai legittimari, si consulti questo articolo).

Il problema, a questo punto, è definire se il pagamento del debito a cui sarebbe stato obbligato il coerede, saldato dal de cuius, possa o meno essere considerato come una donazione.

Al quesito hanno risposto positivamente i giudici della Corte di cassazione con l’ordinanza 23260/2019, stabilendo che la donazione indiretta è caratterizzata dal perseguito fine di liberalità e consiste in atti o negozi la cui combinazione produce l’effetto di una attribuzione patrimoniale gratuita.

In particolare è stato riaffermato il principio di diritto secondo il quale il pagamento di un debito del coerede debitore, eseguito da un terzo in vece ed in favore del debitore, costituisce una donazione indiretta al debitore qualora non venga esercitato il regresso (cioè, se al pagamento era coobbligato il terzo, il mancato esercizio della rivalsa del terzo nei confronti del debitore), in presenza di omessa compensazione dell’importo versato con eventuali crediti vantati dal debitore nei confronti del terzo, ovvero, quando non viene esercitata surrogazione (vale a dire l’esercizio della riscossione coattiva del credito da parte del terzo nei confronti del debitore).

20 Settembre 2019 · Annapaola Ferri

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Gli eredi hanno diritto di prendere visione dell'estratto di conto corrente del defunto?
Essendo deceduto recentemente mio padre, vorrei sapere se posso verificare, e in quale modo, l'esistenza di conti correnti o libretti di risparmio a suo nome. Sono al corrente solo di un conto bancario cointestato oltre che a mio padre, a mio fratello e a mia madre (in vita). Il conto è stato aperto qualche anno fa e vi sono stati versati dei soldi che prima erano in un libretto di risparmio. La cointestazione a mio fratello è stata fatta a mia insaputa. Cosa avviene in questi casi? Posso io far valere i miei diritti di erede e verificare se negli ...

Immobile avuto in donazione da mia madre 22 anni fa e fratello in vita - Posso rivenderlo senza problemi?
Mia madre 22 anni fa mi ha donato un immobile, nel quale abbiamo vissuto insieme fino alla sua scomparsa, 11 anni orsono. Mio fratello, unico altro erede, e con il quale non siamo mai stati in buoni rapporti, è emigrato in Germania 25 anni fa: non ha mai eseguito un'opposizione né all'eredità né alla donazione. Avendo trovato un acquirente, vorrei sapere se ora, volendomi trasferire, posso vendere l'immobile o se lo stesso è ancora a rischio di azioni da parte di mio fratello. ...

Eredità e donazioni effettuate in vita dal de cuius
Mio padre , sposato in regime di comunione dei beni, muore ed io, mio fratello e mia madre siamo eredi: dagli estratti conto ho scoperto che mio padre in vita ha fatto una donazione di euro 43 mila a mio fratello con bonifico proveniente dal conto corrente cointestato con mia madre a firma disgiunta. Alla luce della sentenza 18725/2017 della Cassazione la donazione con bonifico di somme rilevanti è nulla senza atto pubblico. In caso, quindi, di morte del donante gli eredi hanno il diritto di recuperare dal donatario la somma ricevuta, indipendentemente dalla lesione di legittima. Tale azione, inoltre ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Famiglia lavoro pensioni • DSU ISEE ISEEU • nucleo familiare famiglia anagrafica e sostegno al reddito • successione eredità e donazioni del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Mio padre ha saldato un ingente debito di mio fratello – Ora che mio padre è deceduto se ne può tenere conto nella divisione dell’eredità?