Debito fratello deceduto non coniugato e senza figli


Mio fratello è deceduto a settembre 2020: aveva in corso un contratto con società di telefonia per acquisto cellulare e abbonamento mensile. Ho inviato comunicazione del decesso tramite pec. Non riuscendo a recuperare le credenziali per accesso alla pagina web per consultare fatture e situazione debitoria, ho contattato il call center che mi ha assicurato che non c’erano fatture arretrate insolute e che comunicando il decesso la posizione sarebbe stata chiusa. Ora arriva una lettera con posta semplice, intestata a mio fratello da parte di una società di recupero crediti che chiede il pagamento di una somma riferita ad una fattura emessa successivamente alla comunicazione di decesso. Contattata la società di telefonia mi viene comunicato che il debito si riferisce a delle operazioni di conguaglio. Fattura ovviamente intestata alla persona deceduta, probabilmente inviata tramite mail all’indirizzo mail dello stesso che non siamo in grado di recuperare. Sono obbligato a pagare il debito contestato?

Se il soggetto deceduto non aveva coniuge e figli, né genitori viventi, il fratello è, in mancanza di rinuncia all’eredità, erede (insieme ad altri eventuali collaterali) e come tale obbligato a saldare i debiti del defunto.

Tuttavia, qualora il deceduto non avesse lasciato beni in eredità, non conviveva con il fratello superstite e valutata l’entità dell’importo richiesto dalla società di recupero crediti, il fratello obbligato a saldare i debiti del defunto, potrebbe ancora rinunciare all’eredità presentando apposita dichiarazione presso la cancelleria del tribunale territorialmente competente (in relazione al luogo ove è avvenuto il decesso). Occorrono poche decine di euro in bollo e, naturalmente, un po’ di tempo da perdere: in tal modo però la rinuncia diventa opponibile a qualsiasi eventuale creditore del fratello premorto non ancora palesatosi.

Un’altra opzione da prendere in considerazione è quella di cestinare la richiesta puntando a stancare il creditore che difficilmente agisce contro eredi non legittimari del debitore (diversi, cioè, da coniuge e figli).

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28 Aprile 2021 · Ludmilla Karadzic



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