Il concordato a saldo stralcio

L'importo da corrispondere a fronte di una transazione che chiude il contenzioso con il creditore, è sempre frutto di valutazioni, di convenienza ed opportunità strettamente personali.

Appena qualche mese fa sulle pagine di Repubblica, Eugenio Scalfari scriveva a proposito dei concordati:

“Si parla di concordato quando un creditore si trova di fronte ad un credito pressoché inesigibile. Invece di perdere tutto propone un concordato al debitore. Un tempo il concordato si faceva intorno al 50 per cento del valore. Coi tempi che corrono il livello è sceso vertiginosamente: siamo in media intorno al 20 per cento, con punte al ribasso che arrivano fino al 7 per cento. I creditori, anziché perder tutto, accettano …”.

Dunque un accordo transattivo, oggi, non è conveniente per il debitore se si chiude su una cifra superiore al 20% del debito originario.

Come suggerito da ex-recuperatrice 100 euro bastano ed avanzano per questi dilettanti del recupero crediti.

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Stai leggendo Il concordato a saldo stralcio Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 17 maggio 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 4 novembre 2016 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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