Comportamento poco chiaro della società di recupero crediti

Domanda di windsurf17
5 dicembre 2015 at 08:20

Ho avuto difficoltà a pagare un finanziamento per il Leasing di una macchina: la maggior parte delle rate le ho pagate in tempo, il problema è sopraggiunto con la maxi rata finale. Il valore rimasto insoluto al momento è'di circa 9.000 euro.

Dopo qualche mese in cui non ho pagato la rata mensile mi ha contatto via mail una società recupero crediti che sta, tutt'ora cercando di costringermi ad emettere delle cambiali per pagare il debito.

L'operatore che segue la mia pratica è'molto insistente e continua a chiamarmi per convincermi. Nel frattempo non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale dell'affidamento della riscossione del credito a questa società, tutta la pratica finora si è'svolta via mail.

L'operatore che continua a chiamarti minaccia costantemente il pignoramento degli immobili.

Le mie domande sono: posso costringerti ad emettere cambiali a tutti i costi? Il pignoramento è'così immediato? Com'è solitamente la trafila da seguire? Non dovrebbero ufficialmente, tramite raccomandata, informarmi che questa società si sta occupando del recupero crediti? Perché è'tutto così vago?

Risposta di Ornella De Bellis
5 dicembre 2015 at 10:02

Il mondo delle società di recupero crediti è opaco per natura: spesso l'Autorità giudiziaria ha individuato legami fra queste attività e l'estorsione o il riciclaggio di denaro sporco.

Sicuramente, escluse poche eccezioni, le società di recupero crediti operano in costante violazione dei diritti del debitore e delle norme di etica deontologica e professionale che pure hanno sottoscritto in accordi di protocollo con le associazioni di consumatori.

Entrando nel merito della questione da lei posta, va innanzitutto rilevato che il debitore non può, ovviamente, trattare con un soggetto sedicente cessionario del credito, o affidatario dell'attività di recupero, senza aver ricevuto la necessaria comunicazione dal creditore con cui ha stipulato il contratto di finanziamento.

Per sapere come comportarsi in questa circostanza, ed in altre che potranno capitarle nell'immediato futuro, la invito a consultare le due sottosezioni che si occupano di tutela dei diritti del debitore nonché di come condurre la trattativa per un accordo stragiudiziale.

Non è possibile indicare i tempi di una eventuale azione esecutiva condotta sui beni del debitore: tuttavia possiamo dire che i tempi saranno brevissimi nel caso in cui il debitore abbia sottoscritto delle cambiali e non abbia adempiuto al pagamento di una sola di esse.

La cambiale non pagata e protestata costituisce, infatti, un titolo esecutivo: per capire cosa vuol dire, il suggerimento è quello di leggere questo articolo.

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