Giurisprudenza in materia di debiti, prestazione di garanzie, azione revocatoria e riscossione coattiva dei crediti insoddisfatti

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione a sezioni unite » vai alla lista degli articoli

Contro l'iscrizione ipotecaria dell'Agente della riscossione è ammessa la tutela d'urgenza ex articolo 700 del Codice di procedura civile. La recente giurisprudenza ha ritenuto ammissibile un provvedimento cautelare ex articolo 700 del Codice di procedura civile per ottenere la cancellazione dell'iscrizione ipotecaria eseguita in assenza dei presupposti previsti dalla legge e, quindi, palesemente illegittima. In tal senso si è espresso il Tribunale di Bari con ordinanza del 7 febbraio 2012 nell'ambito di un ricorso ex articolo 700 del Codice di procedura civile. Nel caso di specie, il ricorrente aveva chiesto al Tribunale di Bari la cancellazione di una iscrizione ipotecaria richiesta dall'Agente della Riscossione ex articolo 76 del DPR numero 602/1973, in quanto il credito era ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di assegni e cambiali » vai alla lista degli articoli

Com'è noto le cambiali, a differenza degli assegni e dei libretti di risparmio bancari e postali, sono soggette solo marginalmente alla normativa antiriciclaggio. Una cambiale, anche di importo superiore o uguale ai mille euro, può, infatti, essere girata. La girata di una cambiale può essere piena o in bianco. Si dice piena se insieme alla firma di colui che gira la cambiale (girante) viene apposta anche l'indicazione del giratario, ovvero del nuovo beneficiario. E' in bianco, qualora il girante non indichi il giratario, ovvero il nuovo soggetto beneficiario legittimato ad incassare la cambiale alla scadenza. In caso di girata piena, il giratario deve essere univocamente ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di azione revocatoria » vai alla lista degli articoli

Il codice civile stabilisce che l'azione revocatoria si prescrive in cinque anni dalla data dell'atto: tale norma deve essere interpretata nel senso che la prescrizione decorre dal giorno in cui dell'atto è stata data pubblicità ai terzi, in quanto solo da questo momento il diritto può esser fatto valere e l'inerzia del titolare protratta nel tempo assume effetto estintivo. Anche il credito eventuale, nella veste di credito litigioso, é idoneo a determinare, sia che si tratti di un credito di fonte contrattuale oggetto di contestazione in separato giudizio, sia che si tratti di credito risarcitorio da fatto illecito, l'insorgere della qualità di creditore che abilita all'esperimento dell'azione revocatoria ordinaria avverso l'atto di disposizione compiuto dal ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di cartella esattoriale o di pagamento » vai alla lista degli articoli

Il debitore esecutato, con l'opposizione all'esecuzione, può dedurre anche fatti che attengono all'esistenza del credito iscritto a ruolo ovvero all'identificazione del soggetto debitore risultante dal ruolo (cosiddetto merito della pretesa creditoria azionata in sede esecutiva), ma con le seguenti precisazioni: legittimato passivo è l'ente impositore, non l'Agente della riscossione; qualora si tratti di crediti di natura tributaria, le opposizioni all'esecuzione, regolate dall'articolo 615 del codice di procedura civile, fatta eccezione per quella concernente la pignorabilità dei beni, non sono ammesse; qualora si tratti di crediti di natura non ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di condominio » vai alla lista degli articoli

In tema di condominio negli edifici, allorquando l'uso del lastrico solare non sia comune a tutti i condòmini, dei danni che derivano da infiltrazioni nell'appartamento sottostante rispondono sia il proprietario o l'usuario esclusivo del lastrico solare (o della terrazza a livello), in quanto custode del bene (ai sensi dell'art. 2051 c.c.) sia il condominio, in quanto la funzione di copertura dell'intero edificio, o di parte di esso, propria del lastrico solare (o della terrazza a livello) ancorché di proprietà esclusiva o in uso esclusivo, impone all'amministratore l'adozione dei controlli necessari alla conservazione delle parti comuni e all'assemblea dei condòmini di provvedere alle opere di manutenzione straordinaria. Il concorso di tali responsabilità, salva la ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di eredità e successione » vai alla lista degli articoli

L'ordinamento giuridico prevede che i più stretti congiunti del de cuius hanno il diritto di ottenere, anche contro la volontà del defunto e in contrasto con gli atti di disposizioni dallo stesso posti in essere, una quota di valore del patrimonio ereditario e dei beni donati in vita dal defunto stesso (diritto di legittima o di riserva). La legge configura così una "successione necessaria", in forza della quale le disposizione del defunto lesive della "quota di legittima", pur non essendo invalide (nulle o annullabili), sono tuttavia soggette a riduzione, sono cioè suscettibili - su domanda del legittimario leso (azione di riduzione) - di essere private della loro efficacia giuridica nella misura necessaria e sufficiente a reintegrare il diritto del legittimario. In tal ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di fideiussione garanzie e responsabilità patrimoniale del debitore » vai alla lista degli articoli

L'azione revocatoria ordinaria presuppone, per la sua esperibilità, la sola esistenza di un debito, e non anche la sua concreta esigibilità. Pertanto, prestata fideiussione in relazione alle future obbligazioni del debitore principale connesse ad un'apertura di credito in conto corrente, gli atti dispositivi del fideiussore successivi all'apertura di credito ed alla prestazione della fideiussione, se compiuti in pregiudizio delle ragioni del creditore, sono soggetti ad azione revocatoria, in base al solo requisito soggettivo della consapevolezza di arrecare pregiudizio alle ragioni del creditore ed al solo fattore oggettivo dell'avvenuto accreditamento. L'insorgenza del credito va infatti apprezzata con riferimento al momento della messa a disposizione dei fondi e non a quello, ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di fisco tributi e contributi » vai alla lista degli articoli

In materia di reati tributari, è riconosciuta la possibilità di sequestrare i beni della persona giuridica, purchè si tratti di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di denaro o di altri beni fungibili direttamente riconducibili al profitto del reato. E' invece esclusa la possibilità di eseguire, nei confronti dell'ente, un sequestro finalizzato alla confisca per equivalente, salvo il caso in cui la società sia un mero schermo fittizio (Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 10561/2014). Ad ulteriore precisazione di quanto sopra, la Cassazione ha affermato che l'esistenza di beni della società che possano essere utilmente sottoposti a sequestro preclude la possibilità di sequestrare i beni degli organi sociali (ad esempio, i beni dell'amministratore). In altre ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di fondo patrimoniale e trust » vai alla lista degli articoli

Il creditore può far annullare il fondo patrimoniale costituito dal debitore, con un'azione revocatoria, se viene provato che lo stesso è stato costituito esclusivamente in previsione dell'insorgenza del debito. Il debitore se con un atto dispositivo cerca di arrecare pregiudizio al creditore, dopo aver ricevuto una condanna al pagamento di una elevata somma di denaro, costituendo il fondo, e senza residua capacità patrimoniale, deve essere condannato e il fondo patrimoniale va dichiarato inefficace. Questo l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 16498/14. Come noto, sui beni oggetto del fondo patrimoniale non è possibile agire con azioni esecutive: i beni conferiti al fondo patrimoniale rispondono solo per debiti contratti nell'interesse della ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di immigrazione e integrazione » vai alla lista degli articoli

L'assegno sociale è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti che si trovano in condizioni economiche particolarmente disagiate con redditi non superiori alle soglie previste annualmente dalla legge. Prima del gennaio 1996 veniva anche indicata come pensione sociale. Il diritto alla prestazione è accertato in base al reddito personale per i cittadini non coniugati e in base al reddito cumulato con quello del coniuge, per i cittadini coniugati (e quindi, anche per quelli separati). L'assegno sociale è concesso con carattere di provvisorietà e la verifica del possesso dei requisiti reddituali e di effettiva residenza viene fatta annualmente. Non è reversibile ai familiari superstiti e non può essere erogato all'estero. Il soggiorno all'estero del ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di lavoro e pensione » vai alla lista degli articoli

Il danno esistenziale si fonda sulla natura non meramente emotiva ed ulteriore (propria del danno morale), ma oggettivamente accettabile del pregiudizio, attraverso la prova di scelte di vita diverse da quelle che si sarebbero adottate se non si fosse verificato l'evento dannoso. Il danno esistenziale, infatti, essendo legato indissolubilmente alla persona, e quindi non essendo passibile di determinazione secondo il sistema tabellare, al quale si fa ricorso per determinare il danno biologico, stante la uniformità dei criteri medico legali applicabili in relazione alla lesione dell'indennità psicofisica, necessita imprescindibilmente di precise indicazioni che solo il soggetto danneggiato può fornire, indicando le circostanze comprovanti l'alterazione delle sue abitudini di vita. ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di mantenimento dei figli » vai alla lista degli articoli

Veniva opposto diniego di accesso agli atti ad un genitore che, al fine di dimostrare la raggiunta indipendenza economica del figlio, chiedeva di conoscere i dati reddituali di quest'ultimo, a cui corrispondeva un assegno di mantenimento. L'accesso agli atti veniva richiesto in seguito ad azione esecutiva proposta, nei confronti del genitore obbligato, dal coniuge separato convivente con il figlio, a favore del quale era stato disposta giudizialmente, ma non adempiuta, la corresponsione dell'assegno alimentare. Il genitore esecutato, in seguito al diniego di accesso, motivato formalmente con l'assenso negato dall'interessato, adiva il Tribunale Regionale Amministrativo competente, che accoglieva il ricorso. Secondo i giudici amministrativi, infatti, i principi da applicarsi, ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di mutui locazioni e compravendite immobiliari » vai alla lista degli articoli

Il venditore di un immobile destinato ad abitazione ha l'obbligo di consegnare all'acquirente il certificato di abitabilità, senza il quale l'immobile stesso è incommerciabile. La violazione di tale obbligo può legittimare sia la domanda di risoluzione del contratto, sia quella di risarcimento del danno, sia l'eccezione di inadempimento, e non è sanata dalla mera circostanza che il venditore, al momento della stipula, abbia già presentato una domanda di condono per rimediare all'irregolarità amministrativa ed è irrilevante la concreta utilizzazione dell'immobile ad uso abitativo da parte dei precedenti proprietari. Questo il principio di diritto enunciato dai giudici della Corte di cassazione con la sentenza 2294/2017. ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di prescrizione dei diritti » vai alla lista degli articoli

Il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da responsabilità professionale inizia a decorrere non dal momento in cui la condotta del professionista determina l'evento dannoso, bensì da quello in cui la produzione del danno si manifesta all'esterno, divenendo oggettivamente percepibile e riconoscibile da parte del danneggiato. In particolare, in tema di responsabilità professionale del notaio, l'azione di responsabilità contrattuale presuppone la produzione del danno, ancorché l'inadempimento sia stato posto in essere in epoca anteriore, con la conseguenza che la relativa prescrizione non può iniziare a decorrere prima del verificarsi del pregiudizio di cui si chiede il risarcimento. In parole semplici e giusto per portare un esempio pratico, se il notaio ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di protesto di assegni e cambiali » vai alla lista degli articoli

In tema di protesto di assegno bancario segnalato come rubato e presentato per il pagamento, nel caso in cui la firma di traenza indichi un nome completamente diverso da! titolare del conto corrente, tale che non sia in alcun modo possibile ingenerare nella banca trattaria il dubbio dell'apparente riferibilità dell'assegno al predetto titolare, è sufficiente, al fine di conservare l'azione di regresso contro gli obbligati, che il protesto sia levato a nome di colui che risulta aver sottoscritto l'assegno (e non a nome del titolare del conto corrente su cui l'assegno è tratto). Ciò in conformità, peraltro, all'articolo 4 della circolare 838/C del 3 maggio 1955 del Ministero dell'industria e del commercio recante istruzioni per l'uniforme applicazione della legge 12 febbraio 1955, ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di recupero crediti » vai alla lista degli articoli

Il possesso da parte del debitore del titolo originale del credito (nello specifico tre cambiali) costituisce fonte di una presunzione legale di pagamento, superabile con la prova contraria di cui deve onerarsi il creditore che sia interessato a dimostrare che il pagamento non è avvenuto e che il possesso del titolo è dovuto ad altra causa, come risulta implicitamente confermato dalla normativa vigente, secondo la quale il trattario che paga la cambiale ha diritto alla sua riconsegna con quietanza al portatore. Una volta ritenuta provato dal debitore il pagamento dell'importo con riferimento ad un determinato credito, grava sul creditore l'onere di provare che quel pagamento doveva imputarsi a una diversa posizione. In altre parole, il creditore che agisce per il pagamento ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di regime di comunione e separazione dei beni » vai alla lista degli articoli

Il codice civile (articolo 177, comma 1, lettera a) stabilisce che costituiscono oggetto di comunione gli acquisti compiuti dai coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi a beni personali. Confluisce, dunque, immediatamente, nel patrimonio comune l'acquisto che i coniugi effettuino congiuntamente. In regime di comunione legale, peraltro, anche gli acquisti effettuati da un solo coniuge entrano a far parte del patrimonio comune: l'altro coniuge ne diventa, per legge, contitolare. Se poi entrambi i coniugi, oppure uno solo di essi, costruiscono un immobile su un fondo comune, si assume che pure tale fabbricato entri nel patrimonio della comunione legale. Diverso è il caso della costruzione, da parte di un coniuge, di un edificio su ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di risarcimento danni » vai alla lista degli articoli

Il codice civile prescrive che, qualora il danno non possa essere provato nel suo preciso ammontare, esso deve essere liquidato dal giudice con valutazione equitativa. Ma, quali sono, in particolare, i criteri cui deve ispirarsi il giudice nella valutazione equitativa del danno non patrimoniale alla salute? Innanzitutto, il giudice chiamato a liquidare il danno non patrimoniale alla salute, deve adottare un criterio in grado di garantire due principi: da un lato, assicurare la parità di trattamento a parità di danno, attraverso l'adozione di un criterio standard uniforme; dall'altro, garantire adeguata considerazione alle specificità del caso concreto, attraverso la variazione in più od in meno del parametro standard Nel motivare le ragioni della propria decisione, ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di segnalazione in centrale rischi dei cattivi pagatori » vai alla lista degli articoli

L'appostazione a sofferenza di una posizione debitoria implica una valutazione da parte della banca inerente la complessiva situazione finanziaria del cliente e non può scaturire automaticamente da un mero ritardo di quest’ultimo nel pagamento del debito. Tanto premesso, ai fini della segnalazione alla centrale dei rischi, la nozione di insolvenza non si identifica con quella propria fallimentare, ma si concretizza in una valutazione negativa della situazione patrimoniale, apprezzabile come deficitaria, ovvero come di grave difficoltà economica, senza, quindi, alcun riferimento al concetto di incapienza o irrecuperabilità del credito o a quello dell'insolvenza fallimentare. Il cosiddetto modulo RID ovvero Rapporto Interbancario Diretto, consiste nell'autorizzazione del ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di separazione e divorzio » vai alla lista degli articoli

Incombe sempre al marito l'onere di provare che la moglie avrebbe la possibilità concreta di esercitare un'attività lavorativa a lei confacente e tale da consentire il raggiungimento non già della mera autosufficienza economica, ma di un tenore di vita sostanzialmente non diverso rispetto a quello goduto in costanza di matrimonio. L'assegno divorzile accordato in favore dell'ex coniuge deve essere sufficiente a coprire le consistenti spese per vestiario, per viaggi, cene ed altro che mediamente sono state effettuate nel corso del matrimonio. Così hanno deciso i giudici della Corte di cassazione con la sentenza 21670/15. ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di sequestro pignoramento ed espropriazione » vai alla lista degli articoli

Dopo la vendita all'asta di un immobile oggetto di procedura esecutiva e conseguente aggiudicazione, il debitore esecutato aveva presentato ricorso al giudice delle esecuzioni lamentando che la stima dell'esperto, con cui era stato fissato il prezzo base d'asta, era viziata per difetto. Dalla successiva istruttoria era emerso che il valore reale dell'immobile pignorato e messo all'asta, tenuto conto della sua intera superficie e dell'aggiornamento della stima ai valori correnti, risultava molto superiore al prezzo di aggiudicazione e, pertanto, il giudice dell'esecuzione aveva revocato l'aggiudicazione disponendo la restituzione delle somme versate dall'acquirente e la restituzione del bene al debitore. L'acquirente chiamava in causa il consulente tecnico d'ufficio chiedendo il ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di tutela dei consumatori » vai alla lista degli articoli

Il danno subito dal terzo trasportato è risarcito dall'impresa di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro entro il massimale minimo di legge a prescindere dall'accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro, fermo il diritto al risarcimento dell'eventuale maggior danno nei confronti dell'impresa di assicurazione del responsabile civile, se il veicolo di quest'ultimo è coperto per un massimale superiore a quello minimo. Per ottenere il risarcimento il terzo trasportato promuove nei confronti dell'impresa di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro la procedura di risarcimento. L'azione diretta avente ad oggetto il risarcimento è esercitata nei confronti dell'impresa di assicurazione ...

Sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di violazioni al Cds sanzioni amministrative e sinistri stradali » vai alla lista degli articoli

In tema di sanzioni amministrative, e quindi di multe per violazione del codice della strada, se l'infrazione è reiterata, si applica il cumulo e non la continuazione delle sanzioni. In tal senso di è espressa la Corte di Cassazione, con la sentenza del 4 marzo 2011, numero 5252. In particolare si trattava di multe per più violazioni del Codice della strada, irrogate nei confronti di un automobilista che aveva acceduto, senza autorizzazione, all'interno della zona urbana a traffico limitato. Per tale ragione, erano state applicate tante sanzioni quante erano le violazioni (disciplina del "cumulo"). L'automobilista ha fatto ricorso sostenendo che dovesse applicarsi una sola sanzione, aumentata fino al triplo, trattandosi dello stesso tipo di infrazione. La sua condotta, ...

Decisioni Arbitro Bancario Finanziario adottate dal Collegio di Coordinamento » vai alla lista degli articoli

Il Testo Unico Bancario (TUB) sancisce il diritto del cliente e di colui che gli succede a qualunque titolo a ottenere a proprie spese copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni. Se si considera che l'erede (o il coerede) subentra nella stessa posizione del de cuius originario titolare del rapporto, all'erede non può essere eccepito il diritto alla riservatezza del terzo cointestatario, diritto che certamente non sarebbe stato oggetto di alcuna tutela nei confronti di richieste avanzate dallo stesso de cuius cointestatario del rapporto. Infatti, il contratto di conto corrente cointestato, ancorché a firma disgiunta, ha carattere unitario, dato che è stipulato tra due parti: la banca da un lato e i correntisti ...

Decisioni Arbitro Bancario Finanziario in tema di bancomat carte di credito e carte revolving » vai alla lista degli articoli

Ai fini della valutazione della responsabilità della banca per il caso di utilizzazione illecita da parte di terzi di carta bancomat, la giurisprudenza di legittimità ha già avuto modo di affermare che non può essere omessa, a fronte di un'esplicita richiesta della parte, la verifica dell'adozione da parte dell'istituto bancario delle misure idonee a garantire la sicurezza del servizio da eventuali manomissioni, nonostante l'intempestività della denuncia del'’avvenuta sottrazione da parte del cliente e le contrarie previsioni regolamentari. Infatti, la diligenza posta a carico del professionista ha natura tecnica e deve valutarsi, tenendo conto dei rischi tipici della sfera professionale di riferimento, assumendo come parametro la figura dell'accorto ...

Decisioni Arbitro Bancario Finanziario in tema di clausole vessatorie portabilità violazione dovere buona fede contrattuale risarcimento » vai alla lista degli articoli

Nel compromesso per l'acquisto della prima casa e stato concordato l'accollo del mutuo residuo. La banca concede l'accollo ma vuole cambiare le condizioni originarie aumentato di due punti lo spread applicato. E' possibile opporsi e pretendere di mantenere invariate le condizioni originarie del contratto di mutuo esistente? Non esiste alcuna normativa che preveda l'obbligo di concedere l'accollo liberatorio (credo sia il suo caso). Nè tanto meno quello di concederlo alle stesse condizioni del mutuatario originario. Nell'accollo del mutuo assistito da ipoteca, ...

Decisioni Arbitro Bancario Finanziario in tema di conto corrente servizi bancari connessi prestiti » vai alla lista degli articoli

L'articolo 1854 del codice civile stabilisce che, nel caso in cui il conto corrente sia intestato a più persone, con facoltà per le medesime di compiere operazioni anche separatamente, gli intestatari sono considerati creditori o debitori in solido dei saldi del conto corrente. L'articolo 1292 del codice civile, nel dettare la nozione di solidarietà, prevede, per l'ipotesi del concredito, che l'obbligazione è in solido quando tra più creditori ciascuno ha diritto di chiedere l'adempimento dell'intera obbligazione e l'adempimento conseguito da uno di essi libera il debitore verso tutti i creditori. Ne consegue che, di norma, la banca non può rifiutarsi di eseguire gli ordini disposti da uno dei contestatari con firma disgiunta relativi alle somme presenti sul conto ...

Decisioni Arbitro Bancario Finanziario in tema di credito al consumo » vai alla lista degli articoli

Spesso nei contratti di finanziamento di credito al consumo finalizzati all'acquisto di un bene (in particolare per quel che attiene i veicoli) è prevista la possibilità di rescissione anticipata con contestuale obbligo per il debitore di mettere il bene a disposizione del creditore e di conferire a quest’ultimo mandato irrevocabile a venderlo al meglio, senza alcun obbligo di rendiconto. Il ricavato è riconosciuto a credito del cliente per l'estinzione del debito residuale. Tale previsione, nella misura in cui non consente al debitore di conoscere in anticipo i criteri di effettuazione della valutazione, né gli consente alcun diritto di informazione sulle modalità di concreta determinazione del valore di vendita del bene oggetto di riconsegna, genera un indubbio squilibrio tra ...

Decisioni Arbitro Bancario Finanziario in tema di protesto e segnalazione illegittima in centrale rischi » vai alla lista degli articoli

La Banca dove canalizzo lo stipendio non vuole piu rilasciarmi il carnet degli assegni. Motivazione: è arrivato un mio assegno in banca il giorno 1 ed io avrei avuto la la disponibilità dell'importo solo il giono 2. Comunque può la banca negarmi il carnet? La convenzione degli assegni prevede, pressoché nella totalità dei casi, la discrezione della banca nel rilascio dei carnet. Ormai è diventato comune sentire storie di imprenditori cui vengono rilasciati carnet anche "smezzati" solo per le esigenze impellenti (magari per pagare gli stipendi), oltre naturalmente ai molti cui non vengono affatto rilasciati. Purtroppo ...

Sentenze della Corte Costituzionale » vai alla lista degli articoli

I creditori - cioè i soggetti che, nella fattispecie, sono legittimati a pretendere un qualsiasi pagamento - sono tenuti ad esercitare lo stesso entro un termine di tempo, fissato dalla legge caso per caso.  Trascorso tale termine, il nostro debito si estingue per prescrizione e nessuno potrà più pretenderne il pagamento. Di seguito pubblichiamo un utile promemoria dei debiti e dei loro tempi di prescrizione. Con particolare riferimento alla prescrizione per debiti derivanti da prestiti con banche e finanziarie, da cartelle esattoriali, multe e tasse. La prescrizione è un mezzo con cui l'ordinamento giuridico opera l'estinzione dei diritti quando ...

Sentenze del Consiglio di Stato » vai alla lista degli articoli

Nell'ambito del rapporto di pubblico impiego, rilevano, ai fini della configurabilità dell'esercizio di mansioni superiori e della loro rilevanza ai fini retributivi, quali presupposti imprescindibili, lo svolgimento di fatto, in modo continuativo e prevalente di funzioni rientranti nella qualifica superiore, il conferimento mediante atto formale delle mansioni stesse, l'esistenza di un posto che risulti vacante nel relativo organico. Così hanno deciso i giudici del Consiglio di Stato nella sentenza 5303/13. ...

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