Decisioni arbitro bancario finanziario in tema di protesto e segnalazione illegittima in centrale rischi

Procedura di richiamo di un assegno bancario o postale privo di copertura - come evitare il protesto e la segnalazione alla centrale di allarme interbancaria (cai)

Simonetta Folliero - 3 settembre 2016

Prima di passare alla trattazione dell'argomento, ci sembra utile ricordare che per traente si intende il soggetto che emette l'assegno; la banca trattaria è la banca presso la quale è intrattenuto il rapporto di conto corrente da cui devono essere prelevati i fondi per il pagamento dell'assegno al beneficiario (o portatore, in caso di assegni trasferibili); la banca negoziatrice è la banca alla quale il beneficiario consegna l'assegno con delega all'incasso conferita con la girata per incasso o per procura, così come previsto dall'articolo 26 del regio decreto 1736/1933 (legge assegno). Il richiamo del titolo da parte della banca negoziatrice ...

Segnalazione in centrale rischi del socio sas in qualità di fideiussore e successiva cessione delle quote sociali

Chiara Nicolai - 26 agosto 2016

L'Arbitro Bancario Finanziario, con la decisione 3320/2015, ha giudicato corretto il mantenimento della segnalazione nella Centrale Rischi della Banca d'Italia (CR) a carico di un soggetto che, in un primo tempo, aveva sottoscritto una fideiussione per garantire l'esposizione debitoria di una società in accomandita semplice della quale era socio accomandante e, successivamente, aveva ceduto le proprie quote di partecipazione. Secondo il Collegio la cessione delle partecipazioni sociali non rappresenta un evento che valga a estinguere l'obbligazione fideiussoria; costituendo quest’ultima una garanzia accessoria rispetto all'obbligazione principale, ne segue la sorte e permane sino all'estinzione della stessa. La banca non aveva pertanto ...

Il mancato rispetto del termine di dieci giorni per l'invio della comunicazione di revoca di sistema non può essere invocato dal traente del titolo risultato impagato per contestare la legittimità della segnalazione del proprio nominativo in cai

Ludmilla Karadzic - 26 agosto 2016

La normativa vigente (articolo 9-bis, legge 386/1990) recante la disciplina sanzionatoria degli assegni bancari prevede che il preavviso di revoca venga inviato dalla banca entro il decimo giorno dalla presentazione al pagamento del titolo parzialmente o integralmente scoperto. La comunicazione deve essere effettuata presso il domicilio eletto dal traente (colui che ha emesso l'assegno) a norma dell'articolo 9-ter. Tuttavia, il mancato rispetto del termine di dieci giorni previsto deve ritenersi dettato nell'interesse non già del traente dell'assegno, bensì dei terzi che con questi intrattengano rapporti. Lo si evince chiaramente dalle conseguenze che lo stesso legislatore riconnette al mancato rispetto del ...

Assegno protestato per difetto di autorizzazione - se il carnet è stato rilasciato dopo la revoca di sistema la banca è solidalmente responsabile nei confronti del beneficiario

Simonetta Folliero - 22 agosto 2016

Se un assegno viene protestato per difetto di autorizzazione, allora vuol dire che chi lo ha emesso (il traente) è correntemente oggetto di un provvedimento di revoca di sistema che gli vieterebbe, appunto, la sottoscrizione di titoli di pagamento. Qualora il carnet, da cui è stato tratto l'assegno protestato, fosse stato consegnato dalla banca (trattaria) al cliente, in epoca successiva a quella in cui era già operante la revoca di sistema, allora l'istituto di credito risulterebbe aver contravvenuto ad una regola di diligenza su di esso indiscutibilmente gravante, che caratterizza obiettivamente l'esercizio della propria attività: appunto verificare la perdurante legittimazione ...

Assegno non trasferibile scoperto ed omesso protesto - e' sufficiente la segnalazione in cai

Simonetta Folliero - 28 settembre 2015

La segnalazione nella Centrale d'Allarme Interbancaria (CAI) è sufficiente a tutelare adeguatamente l'interesse del portatore del titolo emesso con clausola “non trasferibile”, dal momento che l'assenza di obbligati in via di regresso esclude che la mancanza di protesto possa pregiudicare il diritto del portatore del titolo nell'ottenerne il pagamento. Per altro verso, le segnalazioni in CAI producono effetti coercitivi e disciplinari di identica se non maggiore efficacia rispetto a quelli tipici del protesto perché capaci di fornire a terzi le necessarie informazioni sulla capacità solutoria del segnalato e perché idonee a generare la sanzione della revoca di sistema. Così si ...

Iscrizione in cai - illegittima se il pagamento tardivo dell'assegno viene comunicato oltre i termini di legge ma prima che sia stata attivata la procedura di segnalazione

Tullio Solinas - 23 giugno 2015

Può accadere che il pagamento tardivo di un assegno scoperto avvenga entro i 60 giorni previsti e che la comunicazione dell'avvenuta regolarizzazione (quietanza liberatoria) giunga alla banca dopo tale termine, ma prima che sia stato dato avvio alla procedura di segnalazione in CAI (Centrale Rischi Interbancaria). In tale ipotesi, è illegittima l'iscrizione in CAI del nominativo di chi ha emesso l'assegno scoperto perchè, in tal modo, la banca integra un comportamento contrario alla buona fede. Secondo l'Arbitro Bancario Finanziario, infatti, non possono essere trattate allo stesso modo la fattispecie in cui la banca abbia trasmesso il nominativo del traente all'archivio ...

Preavviso di iscrizione in crif - nessun obbligo per le persone giuridiche

Ludmilla Karadzic - 15 giugno 2015

Sussiste, senza alcun dubbio, una generale esigenza di tutela dei soggetti giuridici debitori, per i quali il pericolo di pregiudizio derivante dall'illegittimo inserimento del loro nome nel circuito informativo creditizio potrebbe essere fronteggiato dall'obbligo di preavviso a carico all'intermediario, obbligo che troverebbe fondamento nei principi ordinanti di buona fede e correttezza nei rapporti tra le banche e la clientela, indipendentemente dallo status consumeristico di quest’ultima. Ed è anche vero che il rischio di danno reputazionale derivante da una iscrizione illegittima nei SIC può assumere una dimensione ancor più grave per le persone giuridiche, in ragione delle ricadute negative sul diritto ...

Preavviso di segnalazione in centrale rischi - se omesso la segnalazione è illegittima

Simonetta Folliero - 7 giugno 2015

Ai fini della liceità e della correttezza delle segnalazioni in Centrale Rischi gestite da società private, in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti, è necessario che il preavviso di segnalazione sia non solo inviato, ma altresì pervenuto all'indirizzo del debitore al quale è destinato. Nel caso in cui il destinatario neghi di aver ricevuto detto preavviso, la banca, o la finanziaria segnalante, è tenuta a fornire la prova della sua ricezione. Ove la tempestiva comunicazione del preavviso non risulti provata, la segnalazione è da ritenersi illegittima. Il preavviso di segnalazione, come puntualizzato dal Garante Privacy, costituisce ...

Segnalazione alla centrale rischi bankitalia - illegittima se effettuata per mero ritardo nel pagamento del debito

Giovanni Napoletano - 3 giugno 2015

E' certamente illegittima la segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia, quando è stata effettuata a sofferenza per un mero ritardo nel pagamento del debito. Come si trae dalle relative istruzioni emanate al riguardo dalla Banca d'Italia, nella categoria di censimento sofferenze va ricondotta l'intera esposizione per cassa nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dall'azienda. L'appostazione a sofferenza implica una valutazione da parte della banca della complessiva situazione finanziaria del cliente e non può scaturire automaticamente da un mero ritardo di quest'ultimo ...

Assegni scoperti - termini di presentazione, revoca del pagamento, protesto e iscrizione in cai

Ludmilla Karadzic - 1 marzo 2015

L'assegno, se portato all'incasso nei termini di presentazione previsti dalla legge e decorrenti dalla data indicata nel modulo, deve essere sempre pagato dalla banca o dall'ufficio postale. Il termine di presentazione è: 8 giorni, se l'assegno è pagabile nello stesso comune in cui è emesso; 15 giorni, se l'assegno è pagabile in un comune diverso da quello in cui fu emesso; 20 giorni, se l'assegno è pagabile in uno Stato diverso da quello in cui fu emesso, ma europeo o appartenente al bacino del Mediterraneo; 60 giorni, se l'assegno è pagabile in uno Stato diverso da quello in cui fu ...

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