Sentenze e ordinanze della corte di cassazione in tema di contratti di prestito fideiussione garanzie e responsabilità patrimoniale del debitore

Non pagare un debito » quando l'inadempimento può configurare il reato di insolvenza fraudolenta o quello più grave di truffa

Lilla De Angelis - 7 luglio 2017

E' bene sapere che quando il debitore non rimborsa un prestito, la mancata restituzione di quanto ricevuto può anche comportare un reato penale, così come hanno spiegato i giudici della sezione penale della Corte di cassazione che hanno tentato di tracciare i confini tra la truffa, l'insolvenza fraudolenta ed il mero adempimento civilistico. Secondo quanto riportato nella sentenza 32055/2017, infatti, si resta nell'ambito civilistico solo se, nel momento in cui si contrae il prestito che non sarà poi rimborsato, non è rinvenibile alcuna volontà di mettere in atto una frode da parte del debitore. Si rientra, invece, in ambito penalistico [ ... leggi tutto » ]

Non integra il reato di appropriazione indebita il mancato rimborso di un prestito

Genny Manfredi - 20 maggio 2017

Anche il danaro, nonostante la sua fungibilità, può trasferirsi nel semplice possesso, senza che al trasferimento del possesso si accompagni anche quello della proprietà. Ciò di norma si verifica, oltre che nei casi in cui sussista o si instauri un rapporto di deposito o un obbligo di custodia, nei casi di consegna del danaro con espressa limitazione del suo uso o con un preciso incarico di dare allo stesso una specifica destinazione o di impiegarlo per un determinato uso: in tutti questi casi il possesso del danaro non conferisce il potere di compiere atti di disposizione non autorizzati o, comunque, [ ... leggi tutto » ]

Il fideiussore è liberato anche se il debitore principale estingue il debito per cui la garanzia è stata concessa con un ulteriore prestito di ristrutturazione erogato dal creditore garantito

Ornella De Bellis - 17 aprile 2017

In difetto di diversa specificazione nel contenuto contrattuale, che il creditore garantito è tenuto a documentare adeguatamente, non rileva che il formale pagamento con cui l'obbligazione è stata estinta dal debitore principale sia dovuto alla messa a disposizione di altre liquidità o disponibilità da parte dello stesso creditore originario, il cui effettivo credito complessivo non sia quindi diminuito, ma venga in certo modo ristrutturato o sostituito nella sua composizione. Inoltre, la liberazione del garante non richiede necessariamente che il debito sia estinto con importi versati dal debitore principale rivenienti da disponibilità riconducibili a soggetti estranei alla sfera patrimoniale del creditore: [ ... leggi tutto » ]

Iscrizione ipotecaria per crediti futuri - limiti di efficacia della garanzia

Lilla De Angelis - 17 aprile 2017

E' noto che l'ipoteca può essere concessa dal debitore, e iscritta nei pubblici registri immobiliari, soltanto per un credito ben determinato e specifico (accessorietà dell'ipoteca): tale credito deve essere, a pena di nullità, sufficientemente descritto ed individuato (soggettività dell'ipoteca). La necessaria accessorietà dell'ipoteca trova la sua giustificazione nella gravità delle conseguenze che essa potrebbe comportare sia per la libera circolazione del bene ipotecato che per la possibile alterazione della regola generale della par condicio fra creditori: pertanto è indispensabile che, al momento della costituzione dell'ipoteca, e soprattutto dell'iscrizione della relativa formalità a tutti conoscibile, sia precisamente identificabile, in base a [ ... leggi tutto » ]

L'efficacia novativa nella transazione intervenuta fra creditore e debitore

Loredana Pavolini - 4 dicembre 2016

L'efficacia novativa, nella transazione intervenuta fra creditore e debitore, presuppone una situazione di oggettiva incompatibilità tra il rapporto preesistente e quello originato dall'accordo transattivo, in virtù della quale le obbligazioni reciprocamente assunte dalle parti debbano ritenersi sostanzialmente diverse da quelle preesistenti; con la conseguenza che, al di fuori dell'ipotesi in cui sussista un'espressa manifestazione di volontà in tal senso, l'accertamento della novazione richiede una verifica in ordine all'intento delle parti di addivenire, nella composizione del contenzioso, alla costituzione di un nuovo rapporto, fonte di nuove ed autonome situazioni, destinate a sostituirsi a quelle preesistenti. In quest'ottica, va posto opportunamente in [ ... leggi tutto » ]

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