Sentenze del consiglio di stato

L'indennità di accompagnamento corrisposta agli invalidi non può rientrare nel calcolo del reddito ai fini isee

Tullio Solinas - 2 marzo 2016

Com'è noto, il DPCM 159/13 ha rivisto le modalità per la determinazione ed i campi d'applicazione dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). In particolare, le nuove misure hanno incluso, nella definizione di reddito disponibile pure l'indennità di accompagnamento e i trattamenti risarcitori percepiti dai disabili a causa della loro accertata invalidità e volti ad attenuare tal oggettiva situazione di svantaggio. Inoltre, la nuova normativa opera una differenziazione tra disabili maggiorenni e minorenni, consentendo un incremento di franchigia solo per quest'ultimi, senza considerare l'effettiva situazione familiare del disabile maggiorenne. Per i giudici del Consiglio di Stato (sentenza 842/16), tuttavia, ricomprendere tra [ ... leggi tutto » ]

Accesso agli atti - anche se sono trascorsi più di cinque anni dalla data di notifica, il debitore deve poter prendere visione delle cartelle esattoriali non ancora prescritte

Paolo Rastelli - 2 dicembre 2015

Come previsto dalla normative vigente, il concessionario della riscossione deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell'avvenuta notifica o l'avviso di ricevimento ed ha l'obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell'amministrazione. Infatti, il debitore vanta un interesse concreto ed attuale all'ostensione di tutti gli atti relativi alle fasi di accertamento, riscossione e versamento, dalla cui conoscenza possano emergere vizi sostanziali procedimentali tali da palesare l'illegittimità totale o parziale della pretesa impositiva e come l'accesso ai documenti non può essere soddisfatto dall'esibizione di un documento che l'amministrazione e non il [ ... leggi tutto » ]

Pubblico impiego - presupposti per il riconoscimento dell'esercizio di mansioni superiori ai fini retributivi

Tullio Solinas - 27 novembre 2015

Nell'ambito del rapporto di pubblico impiego, rilevano, ai fini della configurabilità dell'esercizio di mansioni superiori e della loro rilevanza ai fini retributivi, quali presupposti imprescindibili, lo svolgimento di fatto, in modo continuativo e prevalente di funzioni rientranti nella qualifica superiore, il conferimento mediante atto formale delle mansioni stesse, l'esistenza di un posto che risulti vacante nel relativo organico. Così hanno deciso i giudici del Consiglio di Stato nella sentenza 5303/13. [ ... leggi tutto » ]

Maggiorazione semestrale di un decimo applicata a sanzioni amministrative - legittima per il consiglio di stato

Giuseppe Pennuto - 1 novembre 2015

L'art. 27, comma 6, della legge n. 689/1981 prevede che in caso di ritardo nel pagamento la somma dovuta è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere da quello in cui la sanzione è divenuta esigibile e fino a quello in cui il ruolo è trasmesso all'esattore. La maggiorazione assorbe gli interessi eventualmente previsti dalle disposizioni vigenti. Si tratta di una maggiorazione (di rilevante importo) di natura sanzionatoria, che richiede la sussistenza del requisito del ritardo nel pagamento imputabile al debitore. La Corte costituzionale, già nel 1999, aveva giudicato infondata la questione di legittimità, da più parti sollevata, [ ... leggi tutto » ]

Quando equitalia definisce un soggetto inadempiente - la compensazione diretta delle cartelle esattoriali non pagate con i crediti vantati nei confronti della pa

Ludmilla Karadzic - 22 settembre 2014

Com'è noto, la Pubblica Amministrazione, prima di corrispondere a chiunque un importo superiore a diecimila euro, deve inoltrare ad Equitalia una richiesta di verifica della posizione debitoria del beneficiario. La procedura di accertamento, affidata ad Equitalia, si sostanzia nel verificare l'eventuale morosità del beneficiario rispetto all'obbligo di pagamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento, comunicando, poi, al soggetto pubblico richiedente l'importo dovuto dal beneficiario. A nulla vale la circostanza che il beneficiario abbia impugnato le cartelle esattoriali a lui notificate. Secondo il Consiglio di Stato (sentenza numero 4694/14) in assenza di provvedimenti giurisdizionali di sospensione cautelare, [ ... leggi tutto » ]

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