Può una banca bloccare l'incasso di un suo assegno circolare?

Per una vendita di un immobile (25% di mia proprietà ), dovrei incassare dalla banca che effettua il mutuo all'acquirente un assegno circolare per la quota di mia competenza.

Purtroppo ho in corso con tale banca un procedimento di esproprio contro di me per un altro immobile, dato a suo tempo in garanzia per altri fatti.Il debito attuale è superiore al valore dell'immobile dato come garanzia.

Ora abbiamo l'appuntamento dal notaio per la vendita e vorrei cortesemente sapere se il circolare che mi verrà dato può essere bloccato successivamente dalla banca e non pagato.

La banca non può bloccare il pagamento di un assegno circolare che ha emesso: l'articolo 22 del regio decreto 1736/1933, dispone infatti che l'assegno circolare è un titolo di credito all'ordine emesso da una banca, a ciò autorizzata dall'autorità competente, per somme che siano presso di essa disponibili al momento dell'emissione, e, dunque, pagabile a vista presso qualsiasi altro istituto di credito.

Tuttavia, se il debito rivendicato dalla banca deriva da una sentenza passata in giudicato oppure se la banca dispone di un decreto ingiuntivo, non opposto, emesso a carico del debitore, la banca traente (che ha emesso l'assegno circolare) potrebbe avviare un'azione di pignoramento del saldo del conto corrente intestato al beneficiario dell'assegno circolare versato presso qualsiasi altra banca, subito dopo l'accredito.

17 ottobre 2019 · Simonetta Folliero

Poichè un circolare è pagabile a vista, posso farmelo pagare in contanti presso una qualsiasi filiale della banca emittente?

In generale, la banca emittente deve prima verificare che il titolo di credito non sia stato contraffatto (e l'impiegato allo sportello non si assume questa responsabilità): al limite, lei può chiedere di depositare l'assegno circolare per consentire all'istituto di credito di espletare le procedure di verifica, chiederne ricevuta e ripassare in filiale in un secondo tempo, dopo che è stata accertata l'autenticità dell'assegno circolare. A questo punto, previa identificazione del beneficiario prenditore, l'assegno circolare può essere scambiato, a vista, con un importo in contanti corrispondente al valore facciale.

Diverso è il discorso se lei conosce personalmente il direttore di filiale che può autorizzare il pagamento dell'assegno circolare e/o se qualcuno degli addetti ricorda di aver emesso quell'assegno circolare a suo favore.

17 ottobre 2019 · Patrizio Oliva

Ho un appuntamento dal notaio per la vendita di un immobile avuto di recente in eredità ,di cui posseggo una quota (1/4). Come da mia precedente corrispondenza, la banca che emette gli assegni circolari è la stessa che mi ha sequestrato per altri motivi un altro immobile dato a suo tempo in garanzia. L'appuntamento da notaio è entro 7 giorni e fino ad oggi non ho avuto alcuna notizia negativa che mi riguardi per quanto concerne questa prossima vendita. Probabile (spero) che la banca non sia informata su questo mio immobile ereditato. La mia domanda è , se la banca se ne accorge e vuole sequestrare e incassare la mia quota della vendita (assegno circolare), deve informarmi prima del giorno della vendita dal notaio, oppure può comunicarmelo direttamente di fronte al notaio stesso? Oltretutto sarebbe spiacevole per la figuraccia di fronte ai proprietari delle altre quote.

Ci sembrava di aver già risposto. Se così non fosse o se la risposta data non è ritenuta sufficientemente esauriente da chi la propone, ci spiace. L'assegno circolare va pagato (altrimenti la banca risulterebbe debitrice inadempiente): poi la banca, se detiene un titolo esecutivo, può avviare tutte le procedure esecutive che crede per pignorare, contestualmente e ad esempio, il conto corrente dove vengono depositati i soldi.

17 ottobre 2019 · Rosaria Proietti

Forse non mi sono spiegato. La mia domanda è: se la banca si accorge della vendita di tale immobile e vuole sequestrare e incassare la mia quota della vendita (assegno circolare), deve informarmi di ciò prima del giorno della vendita dal notaio, oppure può comunicarmelo direttamente di fronte al notaio stesso? Oltretutto sarebbe spiacevole per la figuraccia di fronte ai proprietari delle altre quote.

Forse non ci siamo spiegati bene noi: per dare avvio ad una qualsiasi azione esecutiva (altrimenti si tratta di rapina o, almeno di appropriazione indebita) la banca, già munita, si presuppone, di un titolo esecutivo, deve notificarle un precetto richiedendo il pagamento di quanto ad essa dovuto, attendere almeno dieci giorni e, in caso di inadempimento, notificarle un atto di pignoramento.

17 ottobre 2019 · Patrizio Oliva

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