Pignoramento stipendio e conto corrente per canoni di locazione non corrisposti

Ho subito pignoramento presso datore di lavoro e conto corrente da uno stesso creditore (privato per affitti non pagati) e il 30 maggio ho udienza. Il giudice può decidere di togliermi due quinti cioè un quinto il datore di lavoro e un quinto dopo che viene versato in banca già decurtato?

Si tratta della classica azione esecutiva a massimo rendimento: pignoramento del conto corrente del debitore e a seguire pignoramento della busta paga per l’eventuale credito residuo dal pignoramento del conto corrente.

Il giudice non potrà decidere di toglierle il doppio quinto dal momento che l’articolo 545 del codice di procedura civile dispone che le somme dovute a titolo di stipendio, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate, per l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale, quando l’accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento; quando l’accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente, le predette somme possono essere pignorate solo presso il datore di lavoro.

Considerando che il massimo dell’assegno sociale nel 2019 ammonta a 458 euro, se ne deduce che le somme dovute a titolo di stipendio, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate solo per l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale, vale a dire solo per l’importo eccedente 1.374 euro.

24 Maggio 2019 · Ludmilla Karadzic

Chiedo un consiglio:per revocare questo pignoramento ha senso chiedere un finanziamento di 10000 da restituire in 120 mesi per un totale di 18000 euro? Il pignoramento è di 9800 euro e temo per gli interessi che ci saranno. Non so cosa fare …

Non credo valga la pena contrarre un prestito per evitare il pignoramento dello stipendio: con la conversione del pignoramento (la possibilità, cioè, di versare in un’unica soluzione la somma portata dal precetto) si pagano già le spese legali sostenute dal creditore procedente nonché gli interessi di mora (vale a dire gli interessi di ritardato pagamento fino al momento in cui il giudice emette il decreto ingiuntivo). Con la conversione del pignoramento, in pratica, si risparmierebbero solo gli interessi legali dovuti per la durata pluriennale del prelievo che viaggiano intorno allo 0,1%, ben al di sotto del tasso di interesse del prestito più vantaggioso disponibile sul mercato (naturalmente, quest’ultima affermazione dipende pure dall’importo della retribuzione mensile).

Con il risultato che il rimborso del pignoramento risulterebbe, a mio giudizio, più conveniente, anche in termini di sostenibilità della rata mensile, di un qualsiasi prestito seppure spalmato su 120 rate.

Per ultimo, ipotizzato che lei si trovasse nuovamente in difficoltà con il pagamento di altri canoni di locazione, il locatore non potrà beneficiare di una ulteriore ritenuta in busta paga, ma dovrà attendere che venga prima soddisfatto il precedente credito.

24 Maggio 2019 · Rosaria Proietti

Non capisco perché il mio avvocato insiste affinché io chieda un finanziamento per estinguere il pignoramento dicendomi che mi toglieranno un quinto dello stipendio e un quinto dal conto corrente perché visto il doppio pignoramento per legge possono farlo lasciandoti la metà della retribuzione. E tutte le cifre trattenute fino al 30, giorno dell’udienza, sia dalla banca che dal mio datore di lavoro verranno versate al creditore.

L’avvocato conosce la situazione del cliente meglio di chiunque altro: ed ha sicuramente ragione quando afferma che il suo conto corrente sarà svuotato lasciandovi solo 1.374 euro (l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale); che successivamente verrà avviato il pignoramento della busta paga con trattenuta di un quinto, e che le somme accantonate (il 20% delle retribuzioni mensili stipendiali dalla data di notifica dell’atto di pignoramento al datore di lavoro fino alla data di udienza giudiziale di assegnazione) verranno consegnate al creditore procedente. Sarà come se il prelievo fosse iniziato dalla data di notifica dell’atto di pignoramento al datore di lavoro, niente di più.

Il suo avvocato dice il vero quando afferma che il pignoramento dello stipendio può arrivare ad impegnare fino alla metà dello stipendio, ma si deve trattare di inadempimenti relativi al rimborso di crediti di natura diversa. Non è il suo caso.

Quello che è certo è che, stante la situazione attuale, lei non troverà un prestito con tasso di interesse, durata e importo della rata mensile più convenienti rispetto a quanto verrà mensilmente prelevato dalla busta paga. Da aggiungere che, ammesso che lei trovi una banca disposta a concederle un credito e poi non riuscisse a rimborsarlo, si troverebbe nella medesima situazione in cui versa adesso.

E’ anche vero che, se non estingue il pignoramento, pur non venendo segnalata nelle centrali rischi private (dal momento che l’inadempimento è riconducibile alla mancata corresponsione di canoni di locazione) sarà impossibile per lei ottenere un finanziamento senza un garante, perchè, comunque, consegnando la busta paga al creditore per l’istruttoria, da essa si evincerà che c’è in atto un pignoramento per crediti ordinari, talchè il creditore, in caso di omesso rimborso del prestito, per poter prendere il quinto dal suo stipendio dovrebbe prima attendere che si esaurisca il pignoramento promosso dal padrone di casa.

In ogni caso, il consiglio è quello di consultare il suo avvocato per approfondire esaurientemente la questione.

25 Maggio 2019 · Ludmilla Karadzic

Un’ultima domanda: dopo l’udienza quando il giudice deciderà potrò tornare ad usare il mio bancomat o rimarrò impossibilitata di fare bonifici e prelievi con il bancomat per tutta la durata del pignoramento?

Appena il giudice assegnerà il saldo congelato in conto corrente al creditore procedente, la banca verrà liberata dall’obbligo di custodia e lei potrà ritornare ad operare liberamente, anche con il bancomat.

25 Maggio 2019 · Lilla De Angelis

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Meccanismi di pignoramento dello stipendio per debiti di natura diversa - Concorso del pignoramento dello stipendio e del conto corrente dove viene accreditato lo stipendio
Ho subito il pignoramento del quinto dello stipendio alla fonte per un debito ordinario: qualche giorno fa ho ricevuto un'altro atto di pignoramento, sempre presso il datore di lavoro, per debiti esattoriali, di 1/10, che è stato respinto dall'azienda in quanto essa sostiene che il creditore dovrebbe accodarsi; ma in realtà, trattandosi di debiti di natura diversa dovrebbero concorrere fino a un massimo della metà dello stipendio? Altro quesito: se l'agenzia riscossioni o un'altra banca tentassero di pignorare invece il conto corrente, dovrebbero ex lege, farlo per 1/5 totale, tenendo conto del pignoramento già in corso (capienza residua) detraendolo dallo ...

Pignoramento stipendio e pignoramento conto corrente
Temendo a breve un pignoramento presso terzi, presumibilmente presso il datore di lavoro per debiti ordinari (finanziarie), chiedo se lo stipendio verrà preventivamente decurtato di un quinto da parte del datore di lavoro e quindi accantonato; per versarlo successivamente al creditore e il restante viene normalmente accreditato in banca così che possa usufruirne da subito; oppure viene trattenuto da parte del datore di lavoro tutto quanto fino alla decisione del Giudice , che mi pare di capire possano passare diversi mesi? Credo che non possano pignorare il conto corrente in quanto, purtroppo, non ci sono soldi, ma solo il fido ...

Pignoramento del quinto dello stipendio presso il datore di lavoro e dell'intero saldo di conto corrente, eccedente il triplo dell'assegno sociale, presso la banca - Possono coesistere
Mi è stato già pignorato il quinto dello stipendio presso il datore di lavoro da parte di un recupero crediti e mi aspetto a giorni un altro pignoramento di un altro recupero crediti. Sono consapevole che se lo stipendio è già pignorato da parte un creditore della stessa natura, il secondo creditore si deve accodare fino a quando il primo creditore non sia stato soddisfatto. Mi chiedevo se il secondo creditore può pignorare il quinto dello stipendio direttamente in banca, essendo consapevole che presso il datore di lavoro non verrebbe soddisfatto fino all'estinzione del primo pignoramento. Se fosse possibile mi ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Debiti e recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Pignoramento stipendio e conto corrente per canoni di locazione non corrisposti