Coniugi legalmente separati - Intervento dei creditori nel caso di eredità e di indebitamento del coniuge superstite

Ho un debito importante nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e una banca: sono nullatenente e titolare di una pensione di Euro mille e 400, di cui 700 Euro dovuti al coniuge separato come assegno di separazione legale.

Attualmente non vi è nessuna procedura esecutiva nei miei confronti. Qualora dovesse mancare la mia ex moglie, avrei diritto ad una quota della sua eredità (casa di proprietà), insieme ai nostri 2 figli (presumo 1/3 a testa).

La mia intenzione sarebbe di rinunciare all'eredità, tuttavia i creditori avrebbero diritto ad impugnare la rinuncia.

Vorrei evitare tale situazione, pertanto sto valutando ogni ipotesi che permetta ai nostri 2 figli di diventare unici eredi della madre.

Le soluzioni proposte sono le seguenti:
- i figli accettano l'eredità ma il sottoscritto no, in questo modo ho letto che i creditori non potrebbero obbligarmi da accettarla
- chiedo il divorzio, in questo modo non avrei diritto ad alcuna eredità
- la nuda proprietà viene ceduta ai figli adesso, con diritto di usufrutto alla madre, ed il sottoscritto non avrebbe nulla
Avete altre soluzioni da consigliare?
Grazie per la vostra disponibilità

Non abbiamo soluzioni sostanzialmente diverse da quelle prospettate: tuttavia ci sfugge la fattibilità di quella ipotizzata in base alla quale se il coniuge superstite debitore rinuncia all'eredità, e i figli accettano, i creditori non possono obbligare il rinunciante ad accettarla.

L'articolo 524 del codice civile dispone che se taluno rinunzia, benché senza frode, a un'eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti. Il diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinunzia.

Da ultimo possiamo aggiungere che se il coniuge separato non debitore, lascia testamento assegnando al coniuge separato debitore il solo diritto di abitazione, ai creditori risulta pressoché inibita qualsiasi azione surrogatoria finalizzata alla riduzione delle disposizioni testamentarie in favore dei coeredi figli per lesione della legittima spettante al coniuge superstite (si consulti, a proposito, questo articolo)

10 luglio 2019 · Chiara Nicolai

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