Se il chiamato all'eredità debitore rinuncia a favore di sua figlia i creditori possono rivalersi su di lei?

Ho i genitori ancora in vita, ma abbastanza anziani: siamo due eredi, io e mio fratello, lui essendo dipendente non ha debiti col fisco mentre io ho debiti verso l'Agenzia delle Entrate. Ho una figlia minorenne. Io sono già convinto di rinunciare all'eredità per ovvi motivi, ma come posso tutelare mia figlia?
Perché anche rinunciando i creditori possono rivalersi su di lei.

In realtà la cosa non funziona come lei la descrive: se il debitore rinuncia all'eredità, chi subentra in rappresentanza non è suscettibile di azione esecutiva avviata dai creditori del chiamato all'eredità che rinuncia. La situazione che lei ipotizza si verificherebbe solo se il debitore fosse il defunto.

L'articolo 524 del codice civile impedisce che il chiamato all'eredità, oberato di debiti, sia indotto a rinunciare all'eredità sapendo che questa si devolverebbe, poi, a suoi stretti familiari. Ciò consentirebbe al rinunziante di conseguire un vantaggio, seppur indiretto, in danno delle ragioni dei propri creditori.

Ed infatti, l'articolo 524 del codice civile stabilisce che, entro cinque anni dalla rinuncia, i creditori possono farsi autorizzare, dal giudice, ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunciante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti.

Se l'eredità consiste in un immobile, la soluzione potrebbe essere una disposizione testamentaria che assegnasse l'intero patrimonio del disponente al figlio non debitore e il diritto di abitazione dell'immobile al figlio debitore.

Si verificherebbe, in tale ipotesi, la lesione della quota di legittima del figlio debitore ed i creditori potrebbero comunque reagire, aiutati da quanto dispone l'articolo 2900 del codice civile, secondo il quale il creditore può sostituirsi al proprio debitore per chiedere il ripristino della quota di legittima, recuperando all'erede debitore inerte la proprietà di metà dell'immobile.

Ma, affinché il creditore possa surrogarsi al debitore leso nella quota di legittima, quest'ultimo dovrebbe prima rinunciare al diritto di abitazione assegnatogli per testamento.

Tuttavia, l'ultimo comma dell'articolo 2900 del codice civile consente che il creditore possa esercitare i diritti e le azioni che spettano verso i terzi al proprio debitore (azione surrogatoria) purché non si tratti di diritti o di azioni che, per loro natura o per disposizione di legge, non possono essere esercitati se non dal loro titolare.

In parole povere, il creditore non può sostituirsi all'erede debitore per indurlo a rinunciare al diritto di abitazione: e, dunque, la situazione resterebbe quella disposta per testamento.

16 gennaio 2018 · Marzia Ciunfrini

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

debiti ed eredita
diritto di abitazione
eredità e successione
rinuncia eredità

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Rinuncia all'eredità – i creditori possono accettare l'eredità in nome e luogo del rinunciante debitore
Salve, siamo tre eredi che dovremmo accettare l'eredità dei nostri genitori deceduti. Mio fratello vorrebbe passarmi i suoi diritti dell'eredità, perchè lui era amministratore unico di una SRL, alla quale da poco è stata presentata una istanza di fallimento. Vorrei sapere se i suoi diritti all'eredità li posso accettare e ...
Rinuncia all'eredità – i creditori possono chiedere la revocatoria dell'atto di rinuncia
Salve, avrei da chiedere alcuni chiarimenti. Circa un mese fa è venuto a mancare mio padre, lasciando oltre a dei depositi bancari anche una casa con un ettaro di terreno circostante. I depositi bancari sono intestati a lui e a mia madre, mentre la casa ed il terreno sono intestati ...
Rinuncia eredità con beneficio di inventario - i creditori possono chiedere di abbreviare il termine decennale per l'accettazione
A tutela dei creditori del de cuius e a tutela dei creditori nei confronti del chiamato all'eredità che accetta con beneficio di inventario, la legge mette a disposizione uno strumento molto efficace, il cui scopo è quello di abbreviare il termine decennale per l'accettazione. L'articolo 481 del codice civile può ...
Quando il creditore può accettare l'eredità in nome e per conto del debitore rinunciante
Purtroppo Giancarlo, sul suo debito non è invocabile alcuna prescrizione, dato che prima del 31 dicembre 2010 una finanziaria (cui è stato evidentemente ceduto il credito garantito dalla sua fideiussione) le ha chiesto di regolarizzare la sua posizione. Qualsiasi donazione dei beni di proprietà ad opera di un debitore può ...
Quando il chiamato rinuncia all'eredità o perde il diritto di accettare
Come ben sanno i creditori, la legge mette a disposizione uno strumento molto efficace a loro tutela nel caso in cui vi sia accettazione dell'eredità con beneficio di inventario. Lo scopo della tutela è quello di abbreviare il termine decennale per l'accettazione. L'articolo 481 del codice civile, infatti, può prevedere ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca