La banca può procedere con azione revocatoria dell'atto di vendita della casa effettuata quattro anni prima della notifica del decreto ingiuntivo?

In riferimento a questo quesito, vorrei fare alcune precisazioni: io e mio marito abbiamo rilasciato fideiussione, nell'ottobre 2012, a favore di mio fratello, per un mutuo ipotecario della banca per estinguere i suoi debiti, ma l'ipoteca è stata posta all'immobile di mio fratello (non di proprietà dei garanti), poi pignorato nel 2016 (da altro creditore) e di cui la Banca NON ha ottenuto NULLA nonostante fosse INSINUATA NEI CREDITORI.

Noi Abbiamo solo concesso fideiussioni SENZA IPOTECA sulla nostra casa: del Finanziamento il fratello ha pagato due rate (delle 120) poi più .

Nell'aprile 2013 abbiamo venduto casa (due appartamenti cointestati) ai figli, uno per ciascuno e nell'ottobre 2014 il figlio maggiore ha donato al fratello i proprio appartamento.

Nel mese di dicembre 2013 la banca pone a SOFFERENZA mio fratello e comunica la costituzione in mora ai garanti.

Il 24 agosto 2017 la banca ci ha notificato una ingiunzione di pagamento (per euro 49.000) concedendo 40 giorni per l'opposizione che NON abbiamo effettuato (non abbiamo i 49.000 euro, ne possiamo proporre solo € 30.000).

Il Figlio minore proprietario dei due appartamenti della casa, vi risiede con la sua famiglia (tre figli) e nella stessa abitiamo e siamo residenti anche noi (un appartamento ciascuno).

CONSIDERATO CHE NOSTRA CASA NON E' IPOTECATA, conseguentemente alla fideiussione del 2012, possono fare azione Revocatoria della Vendita 2013 e pignorare casa?

Purtroppo rispetto alla precedente risposta la sostanza non cambia, se non nel fatto che la banca, per rientrare del proprio credito, dovrà necessariamente proporre azione revocatoria per rendere inefficace l'alienazione delle proprietà immobiliari dei garanti intervenuta, a favore dei propri figli, nell'aprile 2013.

Si tratta di una procedura giudiziale che potrà allungare (ma non di molto) i tempi dell'espropriazione, ma il cui esito è, mi spiace scriverlo, scontato. A tal proposito vale la pena di avvertirla che gli eventuali ulteriori costi legati all'azione revocatoria graveranno, comunque, sull'importo del credito residuo per cui è stata prestata fideiussione (in altre parole, sui garanti che vedranno lievitare l'obbligazione attualmente posizionata a 49 mila euro).

In definitiva, sì: la banca potrà espropriare uno dei due immobili per recuperare dai fideiussori il credito vantato nei confronti del debitore principale inadempiente. Il suggerimento è quello di tentare di evitare un contenzioso giudiziale con il creditore.

27 ottobre 2017 · Ludmilla Karadzic

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