Azione revocatoria della vendita di una casa

Ho diversi debiti sia con Equitalia che con creditori privati, che sino ad ora, con gran fatica, sto riuscendo a gestire.

Sto forse riuscendo a vendere la casa in maniera regolare, a qualcuno che non ha nessun grado di parentela, nonostante ciò esiste la possibilità che non riesca, anche una volta venduta la casa,a pagare i debiti.

ATTUALMENTE NON C'è NESSUNA AZIONE LEGALE DA PARTE DI NESSUNO.

Mi è stato detto che l'azione revocatoria non e possibile se la casa viene venduta prima che qualcuno inizi un'azione legale, nel senso che se un creditore iniziasse un azione legale diciamo alcuni mesi dopo che la casa è stata venduta, non potrebbe avviare un azione revocatoria perché risulto, nel momento d'inizio dell'azione legale, senza beni aggredibili.

Il soggetto che, dopo l'insorgenza del debito (indipendentemente dall'esistenza di una qualche azione esecutiva) vende o dona un immobile di proprietà, con il solo obiettivo di sottrarlo all'ipoteca o al pignoramento, è esposto al rischio di un'azione revocatoria.

L'azione revocatoria è finalizzata proprio a rendere inefficace, nei confronti del creditore, l'atto di compravendita e viene di solito avviata dopo che il debitore ha alienato il bene (quando risulta privo di beni aggredibili).

L'azione revocatoria di un atto di trasferimento della proprietà del debitore trova una limitazione nell'esigenza di tutelare l'interesse del terzo acquirente, eventualmente inconsapevole (in assenza di pignoramento o di ipoteche) del tentativo del debitore di porre in essere un atto pregiudizievole alla possibilità di riscossione coattiva da parte del creditore.

6 aprile 2016 · Patrizio Oliva

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