Mancata ricezione raccomandata informativa notifica cartella in mani di terzi

Domanda di luda
12 giugno 2012 at 09:48

Ho ricevuto cartella esattoriale relativa a controllo 730: la stessa è stata notificata nelle mani di vicina di casa (nonchè cognata) in data 24 maggio ultimo scorso; non ho, tuttavia, ancora ricevuto la raccomandata che mi comunichi l'avvenuta notifica in mano di terzi.

Vorrei sapere, a questo punto come muovermi.

E precisamente: devo lasciar scadere il termine di 60 gg senza pagare (in quanto, presumo, presentando ricorso adesso, sanerei i vizi di notifica, visto che palesemente dimostrerei di aver ricevuto comunque la cartella)?

E quando potrei oppormi?

Ho letto che in seguito al mancato pagamento della cartella possono essere avviate procedure esecutive e, solo se queste non sono avviate entro un anno, viene inviato un nuovo sollecito di pagamento (giusto?).

Pertanto mi chiedo: se decido di attendere la raccomandata, e qualora non arrivasse, di non pagare, come faccio poi a fare ricorso a termini scaduti, se non mi arriverà nessun altro avviso da impugnare?

Risposta di Loredana Pavolini
12 giugno 2012 at 15:26

Purtroppo devo segnalarle la recente ordinanza 5729/2012 della Suprema Corte di Cassazione, che è tornata sull'annosa questione dei soggetti legittimati a ricevere gli atti tributari in luogo del legittimo destinatario, confermando una linea invero già consolidata.

Il caso affrontato era quello di una persona cui erano stati notificati una serie di avvisi di accertamento, mediante consegna degli atti non a lei personalmente ma a una parente, non legata al destinatario da un vincolo di convivenza.

Oggetto dell'esame della Corte è stato, quindi, l'art. 139 c.p.c. che al comma 2 ammette la consegna degli atti anche a "persona di famiglia", dovendosi considerare tali soggetti del tutto "idonei a curare la sollecita consegna al destinatario dell'atto notificando, in forza della solidarietà connessa con detti vincoli e del dovere giuridico conseguente all'accettazione della notifica" (Cass.Civ. SS.UU. n. 250/1999).