azione revocatoria di atti del debitore finalizzati a non rimettere i debiti ai propri creditori


Nonno dona immobile al nipote e il diritto di abitazione al figlio debitore – così si evitano le azioni giudiziali esperibili dal creditore quando il nonno passerà a miglior vita

3 Febbraio 2026 - Marzia Ciunfrini


Cosa fare quando il debitore ha un genitore proprietario di un immobile in età ormai avanzata e la fortuna di aver generato un figlio (o una figlia, s'intende), ma è anche esposto per debiti ingenti? Se il padre muore senza lasciare testamento l'immobile viene ereditato dal debitore, il quale, naturalmente, [ ... leggi tutto » ]


Espropriazione di beni alienati a titolo gratuito dal debitore – quando il creditore può non esperire azione revocatoria per aggredire il bene sottratto all’azione esecutiva

3 Gennaio 2026 - Marzia Ciunfrini


Il creditore che sia pregiudicato da un atto del debitore, di costituzione di vincolo di indisponibilità (fondo patrimoniale) o di alienazione (donazione, trasferimento immobiliare in sede di separazione o divorzio, concessione di ipoteca volontaria) che ha per oggetto beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri, compiuto a titolo gratuito [ ... leggi tutto » ]


Condizioni perchè possa essere accolta azione revocatoria – quando l’atto di disposizione del debitore è anteriore o posteriore all’insorgenza del credito

3 Gennaio 2026 - Carla Benvenuto


Ove l'atto di disposizione sia successivo al sorgere del credito, l'accoglimento dell'azione revocatoria dipende dalla sola conoscenza, da parte del terzo, che il disponente debitore sia già vincolato verso altri creditori e che l'atto posto in essere arrechi pregiudizio alla garanzia patrimoniale del disponente. Invece, per l'accoglimento dell'azione revocatoria, qualora [ ... leggi tutto » ]


Azione revocatoria dell’atto di trasferimento di beni nell’ambito di un accordo fra coniugi intervenuto in sede di separazione o divorzio anteriormente all’insorgenza del credito

18 Dicembre 2025 - Annapaola Ferri


Sono soggetti all'azione revocatoria anche gli atti aventi un profondo valore etico e morale, come quello con cui il debitore, per adempiere il proprio obbligo di mantenimento nei confronti dei figli e del coniuge, abbia trasferito a quest’ultimo, a seguito della separazione, la proprietà di un bene. Inoltre, l'accordo con [ ... leggi tutto » ]


Il preliminare di compravendita non è soggetto a revocatoria ordinaria

8 Dicembre 2025 - Piero Ciottoli


Il contratto preliminare di vendita di un immobile non produce effetti traslativi e, conseguentemente, non è configurabile quale atto di disposizione del patrimonio, assoggettabile all'azione revocatoria ordinaria, che può, invece, avere ad oggetto l'eventuale contratto definitivo di compravendita successivamente stipulato; pertanto, la sussistenza del presupposto dell'eventus damni per il creditore [ ... leggi tutto » ]


Presupposti e condizioni per l’esercizio dell’azione revocatoria ordinaria

1 Dicembre 2025 - Ornella De Bellis


Il presupposto oggettivo dell'azione revocatoria ordinaria ricorre non solo nel caso in cui l'atto dispositivo comprometta totalmente la consistenza patrimoniale del debitore, ma anche quando lo stesso atto determini una variazione quantitativa o anche soltanto qualitativa del patrimonio che comporti una maggiore incertezza o difficoltà nel soddisfacimento del credito, con [ ... leggi tutto » ]


Pignoramento immobile a causa di sentenza per risarcimento danni

28 Settembre 2024 - Tullio Solinas


Risarcimento danni - si rischia pignoramento? Nel 2003 mi è stato contestato un lavoro da me svolto come artigiana. A novembre 2011 il tribunale ha emesso la sentenza a mio sfavore, condannandomi ad un risarcimento danni. Quanto tempo ho per fare appello? Tenendo conto che non mi e stato notificato [ ... leggi tutto » ]


La rinuncia dell’erede debitore a reintegrare la quota di legittima è revocabile su richiesta del creditore

7 Maggio 2023 - Ludmilla Karadzic


Quando l'erede è un debitore, bisogna sempre tener presente che la rinuncia all'eredità in favore di altri eredi, non debitori, non rappresenta una soluzione al problema. Infatti, i creditori dei chiamati all'eredità che abbiano rinunciato, possono farsi autorizzare dal giudice, entro cinque anni dalla rinuncia, ad accettare l'eredità in nome [ ... leggi tutto » ]