Richiesta reddito di cittadinanza respinta – Si può ritentare con l’ISEE corrente

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Sono attualmente disoccupato e domiciliato con i miei genitori, ho fatto richiesta per il reddito di cittadinanza, che mi è stata respinta in quanto pare che superi i requisiti economici (di cui posterò a margine i valori ise-isp-isr).

Poichè per generare l’isee del 2020 si è fatto riferimento ai redditi del 2018 la situazione patrimoniale del nostro stato di famiglia era, seppur leggermente, migliore di quella del 2019 poichè mio padre lavorava 8 invece delle 4 ore settimanali attuali e mia madre non aveva una cessione del quinto in corso sul suo stipendio (frutto di un ingiunzione della banca). mia madre è anche invalida civile, e sotto lo stesso tetto (immobile di proprietà) abita la nonna materna non autosufficiente, disabile grave.

Ora allego i valori di interesse per il calcolo della soglia in questione :

ISP : 30.038,67

ISE : 20.567,73

ISR : 17.760,00

isee: 8.097,53

La domanda in questione è se e come possa chiedere una revisione stante del peggioramento delle condizioni economiche (posseggo anche i dati di patrimonio riferiti al 2019 o posso produrli) o come potermi muovere e se avessi effettivamente diritto a percepire un sostegno.

Potrebbe richiedere l’ISEE corrente: in questo caso la situazione reddituale (e patrimoniale) verrà calcolata sulla base degli ultimi dodici mesi e non in riferimento all’anno di imposta 2018.

Per aver diritto a presentare l’ISEE corrente e dunque ad una valutazione del requisiti finalizzati ad ottenere il beneficio del reddito di cittadinanza sulla base della situazione economica riferita agli ultimi 12 mesi e non al 2018, il nucleo familiare richiedente (si ricorda che il reddito di cittadinanza è assegnato all’intero nucleo familiare e non al singolo) deve includere un componente che, dopo il primo gennaio 2018, abbia subito una riduzione delle ore lavorate. Ed è il suo caso.

Tuttavia, se negli ultimi dodici mesi non è cambiata anche la situazione patrimoniale rispetto al 2018 (il nucleo familiare di cui fa parte, registra un ISP superiore alla soglia di 30 mila euro che preclude l’accesso al beneficio) temo che il diniego al reddito di cittadinanza verrà reiterato.

17 Giugno 2020 · Genny Manfredi



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