Pignoramento all'estero

Mio marito, a causa di un impresa fallita, ha un debito abbastanza alto con una terza persona, che dopo avergli fatto causa e aver vinto aspetta l'esecuzione della sentenza per poter recuperare il credito. Nel frattempo in questi anni, mio marito si è trasferito in Belgio dove ha uno stipendio fisso, però non è iscritto all'Aire e ha ancora la residenza in italia presso la nostra casa coniugale, di mia sola proprietà.

Quello che mi chiedevo è se possono soltanto pignorare in italia, visto che la residenza è ancora la o se possono raggiungerlo anche all'estero e pignorare una parte dello stipendio, e nel caso in cui fosse possibile in quali proporzioni. Inoltre, nel caso in cui possa essere pignorato all'estero, saremmo avvertiti prima da atti giudiziari, o ci dobbiamo aspettare qualcuno che bussa alla porta inaspettatamente?

Il creditore è già in possesso di un titolo esecutivo, la sentenza.

Per avviare un'azione esecutiva transanazionale efficace, il creditore dovrà individuare innanzitutto il datore di lavoro del debitore.

Una volta stabilito che il debitore lavora in Belgio, il creditore, in base a quanto disposto dalla Commissione europea (regolamento 805/2004) in materia di titoli esecutivi in ambito transfronatilero comunitario, dovrà chiedere al giudice italiano, che ha pronunciato la sentenza, che la decisione sia certificata come titolo esecutivo europeo.

Il creditore dovrà quindi affidare il titolo esecutivo europeo ad uno studio legale belga il quale chiederà al Tribunale belga territorialmente competente (quello in cui è ubicata l'azienda presso la quale lavora il debitore) di disporre il pignoramento dello stipendio secondo le modalità e le procedure vigenti nel paese ove il debitore si è trasferito.

Sicuramente la procedura esecutiva sarà notificata al debitore in Belgio, presso il domicilio segnalato al datore di lavoro.

Per quanto attiene, invece, le modalità di esecuzione e la quota prelevabile dallo stipendio non siamo purtroppo in grado di fornirle informazioni certe.

28 marzo 2015 · Ornella De Bellis

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