Notifica a defunto temporaneamente irreperibile


Ho trovato nella casetta delle lettere un avviso di giacenza di una raccomandata indirizzata a mia madre defunta da 4 anni: sono passato all’ufficio postale dove mi hanno detto che non è possibile barrare sulla raccomandata la casella “defunto”, quindi passati i 30 giorni verrà rimandata al mittente per compiuta giacenza e quindi sarà valida la notifica.

È vero che non può essere indicata l’impossibilità a consegnare causa decesso presso l’ufficio postale e che può essere fatto solo se si ha la “fortuna” di essere a casa quando arriva il postino?

Probabilmente l’addetto all’ufficio postale voleva trasmetterle il concetto secondo la quale egli non è competente a raccogliere la dichiarazione di morte del destinatario, sebbene resa dal figlio della persona defunta, trattandosi di un accertamento riservato all’agente postale che tenta la consegna della corrispondenza.

E’, in ogni caso, il mittente, qualora la missiva rivesta valore legale, ad avere l’onere di verificare, preventivamente, dai registri anagrafici della popolazione residente, l’esistenza in vita del destinatario, e, in caso di intervenuto decesso, adottare, eventualmente, i necessari accorgimenti (tipo, inviare la comunicazione agli eredi o comunque ai presunti eredi che rilevano da uno stato di famiglia storico al decesso).

29 Luglio 2019 · Stefano Iambrenghi



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