Microcredito e centrale rischi

Ho richiesto ed ottenuto 25 mila euro dal Fondo di garanzia per il microcredito e per 3 anni ho pagato regolarmente: poi ho chiuso la partita iva e adesso lavoro come dipendente, ma non riesco a sostenere più le rate. Questo è il primo mese che non pago, ma mi diceva un consulente che questo prestito non è soggetto a iscrizione in centrale rischi. Qualcuno sa darmi conferma o ulteriori info in merito?

La posizione relativa al prestito di 25 mila euro (sotto soglia di 30 mila euro) non viene censita nella Centrale Rischi (CR) della Banca d'Italia: ciò non toglie che eventuali inadempimenti nel pagamento delle rate del prestito verranno segnalati nelle centrali rischi private (tipo CRIF e/o Experian Cerved).

4 febbraio 2019 · Ornella De Bellis

Ma nello specifico il microcredito quali rischi comporta? Perché so che ha la sola iscrizione in privato con Experian, questo per capire poiché avendo richiesto un mutuo per la casa presso una banca che ricerca solo in CRIF, possano esserci problemi.

Esistono alcune realtà, nel mondo creditizio, che si specializzano nel fornire prestiti ai cosiddetti soggetti non bancabili, ovvero a coloro che hanno difficoltà a rivolgersi alle normali istituzioni finanziarie, non potendo fornire le garanzie richieste. Questi istituti, il più delle volte, si appoggiano al Fondo (statale e pubblico) di garanzia per il Microcredito, nel senso che, se il beneficiario si rivela inadempiente, il credito residuo viene poi rimborsato all'80% dal Fondo (dallo Stato) che si assume l'onere di tentare di recuperare quanto dovuto dal debitore inadempiente.

La segnalazione in centrale rischi privata (come abbiamo già avuto modo di accennare i prestiti inferiori a 30 mila euro non possono essere censiti nella CR pubblica di Banca d'Italia) serve a chi eroga prestiti - indipendentemente dall'entità della somma erogata e dalla classificazione che si intende dare al prestito (nella specie microcredito, se più le piace) - per poter valutare il merito creditizio di potenziali clienti. Per segnalare un inadempimento ed essere, nel contempo, abilitati a visualizzare i contributi informativi forniti degli altri partecipanti, chiamati obbligatoriamente (per contratto di adesione e non dalla legge) a popolare le basi dati, bisogna aderire alla specifica Centrale Rischi privata, attraverso un contributo versato per le spese di gestione. Il soggetto che eroga prestiti è, cioè, libero di scegliere se aderire ad una o più centrali rischi private (o anche a nessuna).

Inoltre, il gestore di una centrale rischi privata, per fornire il miglior servizio possibile agli aderenti, tende ad allineare le informazioni disponibili nella propria base dati con quelle registrate in altri siti specializzati nel censimento dei cattivi pagatori. Anche attraverso accordi di cooperazione.

Quanto sopra per cercare di spiegare perchè il suo quesito ha poco senso: che nella fase istruttoria per la concessione del mutuo da lei richiesto non emerga l'inadempimento nel rimborso del prestito (chiamiamolo pure microcredito) ottenuto in passato, è evento legato al caso (o fortuna, se preferisce) piuttosto che all'esistenza di presunti rigidi vincoli fra la tipologia di credito erogato e la centrale rischi privata a cui dovrebbe essere inoltrato il nominativo del cattivo pagatore censito.

4 febbraio 2019 · Ludmilla Karadzic

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