Legge 3/2012 (salva suicidi) – il ricavato dalla vendita dei beni strumentali è destinato ai creditori ma io devo comunque pagare allo Stato le tasse sulla plusvalenza?

Durante la redazione insieme all’organismo di composizione della crisi (occ) di un piano di esdebitamento con accordo con i creditori sono sorte alcune problematiche. Innanzitutto le tasse derivanti da unico 2017 che se presentiamo il piano ad aprile non rientrerebbero in domanda non essendo debito certo ed esigibile, a questo punto aspetterò dichiarazione redditi che con fisco online si può presentare a fine maggio. Inoltre, l’accordo comprende una maxirata proveniente dalla futura vendita di una delle 2 attività e una rata proveniente dal compenso come amministratore della seconda attività ramo d’azienda che è stata salvata e rimarrebbe attiva. Io ero convinto che intestando l’assegno della vendita al tribunale non dovevo pagare la plusvalenza invece evidentemente questa opzione non è stata presa in considerazione. Allora che esdebitamento è se poi mi trovo da pagare almeno il 23% di tasse sulla plusvalenza della vendita dei beni strumentali venduti per esdebitarmi?
Qualcuno sa aiutarmi? Come si potrebbe risolvere?

C’è poco da fare, purtroppo: l’organismo di composizione della crisi dovrebbe proporre, e i creditori dovrebbero accettare a copertura dell’esposizione debitoria, un importo al netto delle tasse dovute all’Agenzia delle Entrate (magari valutate a forfait) per la plusvalenza realizzata con la vendita dei beni indicati nell’accordo.

11 Marzo 2017 · Simone di Saintjust

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