Le volture catastali comportano accettazione tacita di eredità?

Mi hanno detto che un chiamato all’eredità che fa la dichiarazione di successione non diventa erede in automatico, ma essendoci un garage per auto nell’eredità, entro 30 giorni dalla dichiarazione di successione va fatta la voltura e se il chiamato non la fa, ci pensa l’agenzia delle entrate, e in entrambi i casi a quanto mi é stato riferito la voltura invece fa diventare eredi in automatico; é vero oppure no?

La giurisprudenza di legittimità è unanime nel considerare come accettazione tacita dell’eredità le volture catastali dei beni appartenenti al de cuius.

Ma, forse, lei si riferiva all’articolo 519 del codice civile, secondo il quale i creditori dei chiamati all’eredità che abbiano rinunciato possono farsi autorizzare entro 5 anni dalla rinuncia ad accettare l’eredità in nome e per conto del rinunciante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni del debitore e fino a concorrenza dei crediti vantati.

In altre parole, se lei, essendo debitore dell’Agenzia delle Entrate, rinunciasse all’eredità (il garage) in favore di altri coeredi, l’Agenzia delle Entrate potrebbe rivolgersi al giudice per accettare l’immobile al suo posto, rivenderlo e con il ricavato compensare la sua esposizione debitoria nei confronti dell’erario.

22 Agosto 2018 · Giorgio Martini

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