Decreto ingiuntivo per una causa persa ma non ho soldi – Posso accedere alle procedure di sovraindebitamento?

Ho perso una causa per decreto ingiuntivo con una finanziaria a cui dovrei dare circa 30 mila euro (21 mila circa in solido a me e mia moglie ed il residuo solo a me) Purtroppo nel 2012 non ho più svolto trasferte per l’azienda privata per cui lavoro per cui non ho potuto onorare gli impegni presi con questa e con altre finanziarie fino a quel momento pagate puntualmente.

Ho inviato raccomandata a tutte per poter momentaneamente avere ridotti gli importi da pagare ma nessuna ha risposto per cui non ho più pagato.

Con sentenza emessa un paio di giorni fa il tribunale condanna me e mia moglie al pagamento delle spese per euro 4.750 mentre ancora non è stata emessa sentenza per il debito.

Non abbiamo case intestate ma solo due automobili dal valore di euro 2.400 e 2.800 mia moglie ha già una cessione del quinto in busta paga che finiremo di pagare nel 2019 (guadagna circa 700 euro detratta la quota del quinto di euro 160,00).

Io guadagno circa 1900 euro e non ho nessuna trattenuta in busta. Per evitare pignoramenti di mobili ed automobili vorrei proporre la cessione del quinto nella mia busta. Posso farlo e come? Inoltre ho letto che in caso di cessione del quinto volontaria eventuali futuri creditori potrebbero pignorare un ulteriore quinto (se il primo è stato aperto volontariamente) devo proporre il pignoramento onde evitare il rischio di cedere il secondo quinto in futuro?

Posso accedere alle procedure di sovraindebitamento dato che posso dimostrare che dalla busta paga sono saltate per le trasferte circa 800 euro al mese che non mi hanno permesso di pagare con regolarità?

La cessione del quinto può essere chiesta ed ottenuta anche se sullo stipendio insiste un precedente pignoramento: si tratta di un prestito che il debitore sovraindebitato, lavoratore dipendente, anche eventualmente insolvente rispetto ad altri finanziamenti, e come tale già iscritto in qualche centrale rischi, può richiedere ed ottenere con elevata probabilità di successo, dal momento che il creditore viene garantito dalla somma accantonata nel Trattamento di Fine Rapporto.

Per il resto, non ho ben compreso (colpa mia si intende) le altre considerazioni sviluppate nel quesito: forse è necessario chiarire che la cessione del quinto non rappresenta un escamotage per restare indenni da successivi pignoramenti. Una volta concessa la cessione, infatti, resta un altro 30% della retribuzione mensile che può essere destinato a creditori ordinari, esattoriali ed alimentari.

Anche la legge 3/2012 per la composizione delle crisi da sovraindebitamento non è uno strumento a cui poter ricorrere per ottenere l’esdebitazione senza pagare pegno.

Potrebbe essere utile, per lei, leggere questa discussione recente che affronta problematiche molto simili a quelle che attualmente l’angustiano. Poi, semmai, potremmo affrontare, insieme, questioni un tantino più più mirate.

27 Settembre 2017 · Carla Benvenuto

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