Debito con INPS ereditato da mia madre


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Mia madre è deceduta due anni fa, ed aveva con l’INPS un debito di 1400 euro: circa 4 mesi fa l’INPS mi scrive chiedendomi la restituzione di quella somma entro 30 giorni, dandomi anche la possibilità di presentare ricorso entro il termine di 90 giorni dalla ricezione della raccomandata. Quei 90 giorni non sono neanche trascorsi, che l’INPS mi scrive di nuovo comunicandomi che l’importo dovuto sarà prelevato dalla mia pensione in sei rate. Soluzione molto facile, possono agire così?m Una mia curiosità, se non ero in pensione, cosa potevano fare?

Se lei ha accettato l’eredità di sua madre defunta, ha ereditato anche il debito di mille e 400 euro che l’INPS vantava nei confronti di sua madre. Dopo l’ingiunzione di pagamento, e prima dello scadere del termine concesso per il pagamento, avrebbe potuto presentare ricorso al giudice per chiedere l’annullamento e la sospensione cautelare della pretesa, avendone naturalmente fondati motivi.

Altrimenti, l’INPS era legittimata a procedere, come poi ha fatto, a partire dal 31.mo giorno dalla notifica della raccomandata con cui chiedeva la restituzione del dovuto, alla riscossione del debito, procedendo per compensazione con i ratei di pensione a lei spettanti.

Se non fosse stata pensionata, l’INPS avrebbe chiesto al giudice il pignoramento del suo stipendio o del suo conto corrente.

18 Agosto 2019 · Chiara Nicolai



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