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DOMANDA

Alla rinuncia all’eredità effettuata dal debitore inadempiente a favore dei suoi due figli in rappresentazione, i creditori potrebbero opporre l’articolo 524 del codice civile (impugnazione della rinuncia), secondo il quale se il debitore rinuncia ad una eredità, danneggiando, così, i propri creditori, questi ultimi possono farsi autorizzare dal giudice ad accettare e ad entrare in possesso dell’eredità in nome e in luogo del debitore rinunciante al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei crediti vantati nei confronti del rinunciante (o del defunto).

Il diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinuncia.

BEGINNISH

RISPOSTA

Per l’articolo 68 del Decreto del Presidente della Repubblica 180/1950 (Testo Unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti pubblici e privati), quando preesistono sequestri o pignoramenti, la cessione non può essere fatta se non limitatamente alla differenza tra i due quinti della pensione ,valutati al netto delle ritenute, e la quota colpita da sequestri o pignoramenti.

In altre parole, nella fattispecie, la rata di rimborso del prestito dieto cessione del quinto, non potrà essere superiore ad euro (800 – 213) euro, ovvero 587 euro. Insomma, a causa della trattenuta per pignoramento in corso, il richiedente potrà ottenere un prestito dietro cessione del quinto con rata di rimborso non superiore a 587 euro. Questo aspetto potrebbe essere stato inteso come finalizzato ad evitare il sovraindebitamento del richiedente il rinnovo del prestito dietro cessione del quinto.

Ma non basta: quanto esposto vale solo nell’ipotesi che entrambe le trattenute disposte dal giudice per i due pignoramenti accodati, risultassero minori di 213 euro: qualora, invece, una delle due trattenuta accodate superasse tale soglia, poniamo ad esempio che la terza trattenuta fosse pari a 300 euro, l’importo del prestito del rinnovo del prestito dietro cessione del quinto verrebbe adeguato ad una rata mensile (che l’INPS distoglierà direttamente dal rateo di pensione) pari a 500 euro.

Ecco perchè l’impiegato preposto ad istruire la pratica per il rinnovo della cessione del quinto della pensione ha chiesto copia dei provvedimenti relativi ai due pignoramenti accodati dal giudice (copia dei verbali di pignoramento), che converrà trasmettere quanto prima per abbreviare i tempi dell’ istruttoria relativa al rinnovo della cessione del quinto, considerato, per di più, che i dati pregiudizievoli, relativi al pignoramento della pensione di un debitore inadempiente, sono comunque dati pubblici e pertanto disponibili (seppure in tempi certamente meno rapidi rispetto a quelli necessari per una eventuale volontaria ostensione del debitore) a chiunque abbia un interesse legittimo a conoscerli (come l’impiegato di una finanziaria in cui il debitore esecutato abbia chiesto il rinnovo della cessione.

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