Rassegna degli articoli pubblicati a cura di Simonetta Folliero

La cointestazione del conto corrente non determina anche la comproprietà dei titoli azionari e obbligazionari detenuti in deposito collegato al conto corrente cointestato

Simonetta Folliero - 13 settembre 2019

La cointestazione di un conto corrente, salvo prova di diversa volontà delle parti, è un atto unilaterale idoneo a trasferire la legittimazione ad operare sul conto corrente, ma non comporta anche la cointestazione del deposito titoli che la banca detiene per conto del cliente, in quanto il trasferimento del deposito titoli che la banca detiene per conto del cliente è una forma di cessione del credito (che il correntista ha verso la banca) e, quindi, presuppone un contratto tra cedente e cessionario. Così hanno deciso i giudici della Corte di cassazione con l'ordinanza 21963/2019 [ ... leggi tutto » ]

Conto corrente di base - il conto corrente con canone annuale onnicomprensivo senza ulteriori costi a carico del cliente consumatore che può essere aperto anche da protestati e cattivi pagatori

Simonetta Folliero - 17 agosto 2019

A partire dal primo gennaio 2020, le banche e Poste Italiane sono tenute a offrire al cliente consumatore un conto corrente cosiddetto di base: il conto corrente di base include, a fronte di un canone annuale onnicomprensivo, il numero di operazioni annue effettuabili senza addebito di ulteriori spese definito con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia. Il decreto individua, per uno o più profili di clientela ai quali il conto di base è destinato, un numero di operazioni sufficiente a coprire l'uso personale da parte del cliente consumatore. Le operazioni e i servizi inclusi nel [ ... leggi tutto » ]

Conti correnti - finalmente dal primo gennaio 2020 a ciascun conto corrente offerto al cliente consumatore dovrà essere associato l'indicatore dei costi complessivi (icc)

Simonetta Folliero - 17 agosto 2019

A partire dal primo gennaio 2020, le banche e Poste Italiane dovranno rendere noto l'Indicatore dei Costi Complessivi per ciascuna tipologia di conto corrente offerto al cliente consumatore. Ai fini del calcolo dell'Indicatore dei Costi Complessivi (ICC) si distinguono tre tipologie di conti correnti: conti correnti con un sistema di tariffazione forfetario (cosiddetti a pacchetto), per i quali i profili di operatività tipo sono sei, individuati sulla base di variabili socio-demografiche (giovani; famiglie con operatività bassa; famiglie con operatività media; famiglie con operatività elevata; pensionati con operatività bassa; pensionati con operatività media); conti correnti con un sistema di tariffazione a [ ... leggi tutto » ]

Pignoramento delle somme depositate in conto corrente e principio generale di fungibilità del denaro

Simonetta Folliero - 24 luglio 2019

Per individuare la natura di un credito (ivi compreso quello avente ad oggetto somme di denaro) occorre accertare il titolo per il quale certe somme sono dovute ed i soggetti coinvolti nel rapporto obbligatorio. Ne consegue che, laddove il creditore procedente sottoponga a pignoramento somme esistenti presso un istituto bancario ove il debitore intrattiene un rapporto di conto corrente il credito dei debitore che viene pignorato è il credito alla restituzione delle somme depositate che trova titolo nel rapporto di conto corrente. Sono, quindi, del tutto irrilevanti le ragioni per le quali quelle somme sono state versate su quel conto [ ... leggi tutto » ]

I bonifici dall'estero sono sempre elementi presuntivi di ricavi imponibili a meno che il destinatario degli accrediti non provi il contrario

Simonetta Folliero - 9 maggio 2019

Qualora l'accertamento effettuato dall'Agenzia delle Entrate si fondi su verifiche di conti correnti bancari, l'onere probatorio dell'Amministrazione è soddisfatto, secondo il Decreto del Presidente della Repubblica 600/1973, articolo 32, attraverso i dati e gli elementi risultanti dai conti predetti, determinandosi un'inversione dell'onere della prova a carico del contribuente. Ciò premesso, l'Agenzia, fornendo la prova che sul conto corrente del contribuente sono affluite ingenti somme per accreditamenti bancari dall'estero dimostra, in via presuntiva, la disponibilità in capo al contribuente di maggiori redditi tassabili, per cui spetta a quest’ultimo, sulla base di una prova, non generica ma analitica per ogni versamento bancario, [ ... leggi tutto » ]

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