RID e addebito diretto SEPA - Differenze e analogie

Diversamente dal servizio RID (Rapporto Interbancario Diretto), in cui la delega all’addebito viene rilasciata direttamente dal debitore alla propria banca, con l’addebito diretto SEPA (Sepa Direct Debit – SDD) il mandato all’addebito è sottoscritto e consegnato dal debitore direttamente al creditore (ad es. il fornitore di elettricità, gas etc.) il quale provvede alla relativa raccolta, conservazione e alla registrazione di eventuali modifiche/revoche.

Dunque, lo strumento di pagamento Sepa Direct Debit è fondato su un accordo (cosiddetto mandato) concluso tra il debitore ed il beneficiario creditore, mediante il quale il primo autorizza il secondo a disporre addebiti sul proprio conto corrente per pagamenti ricorrenti (come le utenze o le rate di un prestito) o singoli (esempio fatture commerciali quali bollette per fornitura gas, elettricità).

Intanto, va detto che la SEPA, Single Euro Payments Area (Area Unica dei Pagamenti in Euro), è l’area in cui i cittadini, le imprese, le pubbliche amministrazioni e gli altri operatori economici possono effettuare e ricevere pagamenti in euro, sia all’interno dei confini nazionali che fra i Paesi che ne fanno parte, con la stessa facilità, sicurezza e agli stessi costi su cui si può contare nel proprio contesto nazionale.

L’area SEPA è formata (alla data in cui si scrive) da 33 Paesi:

  • 17 Paesi dell’Unione Europea che utilizzano l’euro: Italia, Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna;
  • 11 Paesi dell’Unione Europea che utilizzano una valuta diversa dall’euro sul territorio nazionale, ma che effettuano comunque transazioni in euro, cioè Bulgaria, Croazia, Danimarca, Gran Bretagna, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Svezia, Ungheria;
  • 3 Paesi non facenti parte dell’Unione Europea, ma rientranti nello Spazio Economico Europeo: Islanda, Liechtenstein, Norvegia;
  • 2 Paesi esterni sia all’Unione Europea sia allo Spazio Economico Europeo: Principato di Monaco, Svizzera.

Il debitore può dettare istruzioni alla banca presso cui intrattiene il rapporto di conto corrente per limitare ad un determinato importo e/o ad una determinata periodicità l’addebito diretto; può anche bloccare ogni addebito diretto sul proprio conto, ovvero bloccare o autorizzare addebiti diretti disposti da uno o più beneficiari preventivamente individuati.

1 Settembre 2016 · Simonetta Folliero

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Stai leggendo RID e addebito diretto SEPA - Differenze e analogie Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 1 Settembre 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 16 Marzo 2017 Classificato nella categoria conti correnti bancari e postali e libretti di deposito a risparmio Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti

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