Accettazione dell’eredità con beneficio di inventario – Vendita immobile ereditario autorizzata dal tribunale per soddisfare i creditori del defunto e ripartizione del residuo qualora fra coeredi ci fosse un debitore solidale con il de cuius


Accettazione eredità con beneficio inventario, debiti ed eredità, eredità e successione

Sono coerede con due figli minori ed ho accettato l’ eredità lasciata da mio marito con beneficio di inventario sia per me che per i figli: nella successione sono presenti un immobile (che era di proprietà personale di mio marito) e diversi debiti.

Esattamente:

1) la metà di un mutuo garantito da ipoteca di primo grado sull’ immobile di proprietà di mio marito; per questo mutuo ero – e lo sono ancora – cointestataria debitrice non datrice di ipoteca;

2) un mutuo a nome solo di mio marito e garantito di ipoteca di 2 grado sullo stesso immobile;

3) un debito di mio marito per mancato pagamento di fatture, garantito da ipoteca di 3 grado.

La casa verrà venduta con l’ autorizzazione del Tribunale già ottenuta.
questa è la situazione dei debiti:
mutuo sub 1) totali € 45.000,00 ( quota di debito mia come cointestaria 22.500,00)
mutuo sub 2) totali € 79.000,00
debito sub 3) totali € 50.000,00
importo totale 174.000,00

L’immobile verrà venduto per 220.000,00

Ho questo dubbio in ordine alla ripartizione del prezzo. Che farà il notaio?

Ipotesi 1) 220.000,00 – 174.000,00 (importo totale dei debiti) residuano € 46.000,00 da ripartire in parti uguali tra me e i figli nella misura di 1/3 ciascuno. Il notaio considererà il mutuo sub 1 come indiviso essendo garantito da ipoteca di primo grado sull’immobile caduto in successione;

Ipotesi 2) 220.000,00 – 22.500,00 (la metà del mutuo sub 1) – 79.000,00 – 50.000,00 = 68.000,00
68.000,00 : 3 = 22.666,66. Dalla mia quota il notaio toglierà ancora € 22.500,00 quale quota del mutuo sub 1 come cointestataria; mi rimarrebbero in mano nemmeno 200 euro
quale delle due ipotesi è corretta? la n. 1 o la n. 2? Non è un problema indifferente per me .
grazie

La seconda ipotesi fa corretta applicazione della normativa vigente in tema di divisione ereditaria in presenza di debiti del de cuius e di un coerede debitore solidale con quest’ultimo, la cui immediata escussione è conseguenza dell’espropriazione del bene del defunto e del privilegio che il creditore vanta sul ricavato della vendita.

6 Ottobre 2019 · Annapaola Ferri

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