Successione di un rapporto di gestione patrimoniale - Come funziona?

Le norme relative alla successione dei conti correnti valgono anche per i rapporti di gestione patrimoniale?

E' cioè possibile per il singolo erede farsi liquidare la propria quota di una gestione anche senza il consenso degli altri coeredi?

Come opera in questo caso la banca? Liquida l'intero ammontare e divide per quote o vende solo per l'ammontare della quota richiesta?

Secondo i giudici della Corte di cassazione (ordinanza 27417/2017) ciascun coerede può agire nei confronti del debitore del de cuius per la riscossione dell'intero credito, ovvero della quota proporzionale a quella ereditaria vantata, senza la necessità del coinvolgimento degli altri coeredi, e soprattutto senza che venga in alcun modo precisato che l'iniziativa del coerede sia ammessa solo allorquando avvenga nell'interesse della comunione ereditaria.

Ora, atteso che la società di gestione del risparmio (SGR) è debitrice del defunto, ne discende che ciascun coerede può prelevare le quote di spettanza, senza che la SGR possa opporre il mancato consenso degli altri coeredi.

Di solito la SGR valorizza l'intero asset del de cuius al momento della richiesta presentata dal singolo coerede, calcola la quota ereditaria spettante al richiedente, e, liquida per equivalente.

22 ottobre 2018 · Ludmilla Karadzic

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