Separazione con mio marito e casa in comodato concessa da ex suoceri – Io e mio figlio dovremmo lasciare l’appartamento?

Argomenti correlati:

Vivo da dieci anni in una casa nella periferia di Napoli, concessa in comodato dai genitori di mio marito, da cui mi sono separata un anno fa.

Abbiamo un figlio minorenne, di cui mi è stato concesso l’affidamento.

Mio marito se n’è andato di casa dopo la separazione.

Ora la madre, mia ex suocera, pretende la restituzione dell’appartamento.

Al mio rifiuto ha deciso di farmi causa.

Cosa dice la legge in questi casi?

Dovrò andare via?

Praticamente, lei sta chiedendo qual è la sorte della casa familiare, di proprietà di terze persone e concessa in comodato, in occasione della separazione o del divorzio della coppia: la risposta spontanea sarebbe che se la coppia si divide, la casa familiare di proprietà di una terza persona, torna senz’altro al suo legittimo proprietario, cioè la terza persona.

Ma, sorprendentemente, non sempre va in questo modo.

Molto spesso capita, infatti, che in occasione del matrimonio, o nascita dei nipoti, i genitori di lui o lei, mettano a disposizione della coppia un appartamento, o comunque un immobile di loro proprietà.

Ma che succede se la coppia, successivamente, si separa?

Ebbene, in questo senso la Cassazione più volte si è espressa molto chiaramente.

Già con la sentenza 20448/14, i Supremi Giudici hanno ritenuto che il comodato che ha ad oggetto un immobile del genitore destinato alle esigenze abitative della famiglia del figlio costituisca un comodato di lunga durata, soggetto alle regole del comodato tradizionale.

Ciò implica che il genitore può chiedere il rilascio dell’immobile solo quando cessino le esigenze abitative della famiglia oppure quando vi sia un urgente e imprevisto bisogno di riavere l’immobile stesso.

Da notare, però, che per i giudici non è necessario che il bisogno sia grave in quanto può pure consistere nella necessità di riavere l’immobile per poterlo vendere e superare così una crisi economica improvvisa.

Inoltre, con la sentenza 2506/16 è stato sancito che il coniuge affidatario della prole minorenne, o maggiorenne non autosufficiente, assegnatario della casa familiare, può opporre al comodante, che chieda il rilascio dell’immobile, l’esistenza di un provvedimento di assegnazione, pronunciato in un giudizio di separazione o divorzio, solo se tra il comodante e almeno uno del coniugi il contratto in precedenza insorto abbia contemplato la destinazione dei bene a casa familiare.

Ne consegue che, in tale evenienza, il rapporto sorge per un uso determinato ed ha, in assenza di una espressa indicazione della scadenza, una durata determinabile per relatione, con applicazione delle regole che disciplinano la destinazione della casa familiare, indipendentemente, dunque, dall’insorgere di una crisi coniugale, ed è destinato a persistere o a venir meno con la sopravvivenza o il dissolversi delle necessità familiari che avevano legittimato l’assegnazione dell’immobile.

Bisogna, quindi, distinguere due tipi di comodato:

  • il comodato destinato a soddisfare stabili esigenze abitative familiari, destinato a protrarsi sinché perdurano le suddette esigenze;
  • il comodato senza fissazione di termine, nemmeno implicito, ovvero non destinato a soddisfare stabili esigenze abitative della famiglia, soggetto a risolversi a richiesta dei comodante.

Pertanto, per capirci, lei potrà continuare a vivere nell’abitazione concessa in comodato dalla sua ex suocera purché dimostri un’esigenza familiare (un figlio piccolo che non sa dove vivere, ad esempio) e/o la sua ex suocera non dimostri un urgente e imprevisto bisogno di riavere indietro l’immobile stesso.

1 Dicembre 2017 · Stefano Iambrenghi

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Casa concessa in comodato a mio figlio in occasione del matrimonio - Posso chiedere il rilascio dell'immobile nel caso di una eventuale separazione?
Ho concesso a mio figlio un appartamento in comodato in occasione delle nozze: dal matrimonio sono nati due figli ed ora sembra che i due stiano preparando le carte per la separazione, tanto è vero che mio figlio è andato a vivere da un'altra parte: posso chiedere a mia nuora il rilascio dell'abitazione, in coincidenza di una eventuale separazione? ...

Sposati con separazione dei beni e donazioni dei suoceri a mio marito
Io e mio marito siamo sposati dal 2009: nel 2014, quindi in data successiva al matrimonio, i miei suoceri hanno donato ad ogni figlio un appartamento, e nell'atto della donazione mio marito dichiara che siamo sposati con regime di separazione dei beni. La domanda è questa: nei mesi passati (anno 2015) sono arrivate a casa multe di un autocarro intestato a me (che non uso io, ma mio padre e mio fratello) multe con riferimento agli anni precedenti al matrimonio, e qualcuna anche dopo. Volevo sapere, se qualora non riuscissi a pagare la somma dovuta, Equitalia può intaccare in qualche ...

Casa concessa in comodato a figlio e agevolazioni fiscali - Come usufruirne?
Dispongo di una seconda casa, inutilizzata ed attualmente non affittata, pagando sempre parecchio di tasse (imu ecc): sto pensando di concederla in comodato gratuito a mio figlio. In questo caso potrei disporre di sconti o agevolazioni fiscali? Come funziona e come posso usufruirne? ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Famiglia lavoro pensioni • DSU ISEE ISEEU • nucleo familiare famiglia anagrafica e sostegno al reddito • successione eredità e donazioni del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Separazione con mio marito e casa in comodato concessa da ex suoceri – Io e mio figlio dovremmo lasciare l’appartamento?