Utenze domestiche intestate al defunto - Vorremmo rinunciare all'eredità ma come fare la voltura e pagare le bollette rimaste in sospeso?

Mio marito è proprietario dell'immobile in cui veniva ospitato il padre, deceduto qualche giorno fa: ora le utenze domestiche erano intestate a mio suocero e anche la tassa sui rifiuti. Cosa dobbiamo fare e, soprattutto, effettuare la voltura comporta accettazione eredità? E con le eventuali bollette che sono già arrivate via posta a nome suo cosa dobbiamo fare? Da premettere che mio suocero viveva con noi come "ospite", senza alcun diritto.

La voltura dei contratti di fornitura di luce, acqua e gas, fonia è meno costosa e più rapida del subentro, in quanto permette di evitare le spese relative alla disattivazione ed alla successiva riattivazione del contatore.

Tuttavia, per poter volturare i contratti di utenza di un familiare deceduto (voltura umana), il cliente volturante dovrebbe dichiarare di essere erede del precedente intestatario e pagare le bollette in sospeso, cioè adempiere ad una obbligazione del defunto (in pratica accettare tacitamente l'eredità).

Si tratta, dunque, di una soluzione non percorribile se il nuovo intestatario ha intenzione di rinunciare all'eredità.

Il rimedio che potrebbe essere adottato è allora il subentro, effettuato comunque da un terzo (il coniuge di chi rinuncia, ad esempio). Il rovescio della medaglia è quello di dover corrispondere i costi di disattivazione e riattivazione nonché di dover attendere i tempi maggiori che il subentro richiede.

Perché deve essere il coniuge del chiamato all'eredità a subentrare al defunto nei contratti di fornitura di energia elettrica, acqua, gas e fonia?

Anche nel caso di subentro, l'azienda fornitrice, una volta appurato che defunto e subentrante facevano parte della medesima famiglia anagrafica, pone come condizione "sine qua non", per l'allaccio delle utenze, il pagamento delle bollette rimaste in sospeso. Dal momento che il saldo verrebbe effettuato dal coniuge del chiamato che intende rinunciare, ciò non costituirebbe accettazione tacita dell'eredità.

Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, invece, il nuovo utente che intende fruire del servizio di smaltimento può dichiarare, all'ufficio comunale preposto, il subentro per decesso del precedente in qualità di proprietario dell'appartamento, e non necessariamente come suo erede.

Dalla data di iscrizione al servizio il nuovo intestatario corrisponderà il dovuto, mentre eventuali ratei del tributo, maturati a carico del defunto, prima della data di nuova iscrizione, verranno accollati agli eredi, se ve ne sono.

18 dicembre 2017 · Annapaola Ferri

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

accettazione tacita eredità
contratti fornitura luce gas acqua fonia – subentro
contratti fornitura luce gas acqua fonia – voltura umana o subentro totale

Approfondimenti e integrazioni dal blog

La richiesta di voltura catastale di un immobile del defunto non comporta necessariamente accettazione tacita dell'eredità
Non sempre la voltura dei beni appartenenti al defunto in favore degli eredi comporta accettazione tacita dell'eredità: in particolare, quando l'atto di voltura, pur effettuato nell'interesse di tutti i coeredi, viene in concreto richiesto da uno solo di essi, l'accettazione tacita dell'eredità si produce solo in favore di chi vi ...
Utenze domestiche di luce e gas: il subentro e la voltura » Come risolvere il problema delle morosità pregresse
Come va gestita la morosità di bollette di luce e gas riguardo al subentro o la voltura delle utenze domestiche. Quando viene ceduto, oppure affittato nuovamente un immobile, può accadere, non di rado, che il precedente inquilino non abbia pagato una o più bollette di qualsivoglia utenza, che sia gas ...
Presentare la dichiarazione dei redditi per conto del defunto comporta accettazione tacita dell'eredità
Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni e il termine decorre dal giorno dell'apertura della successione. Tuttavia, i chiamati che hanno rinunciato all'eredità possono sempre accettarla, anche tacitamente, se non è già stata acquistata da altri chiamati e senza pregiudizio per i diritti acquisiti da terzi sui ...
Quando il pagamento di un debito del defunto configura accettazione tacita dell'eredità
In tema di successioni per causa di morte, un pagamento transattivo del debito del de cuius, ad opera del chiamato all'eredità, configura un'accettazione tacita dell'eredità, non potendosi transigere un debito ereditario se non da colui che agisce quale erede. Ma, lo stesso adempimento eseguito con denaro proprio, ed in epoca ...
Solo la redazione dell'inventario consente all'erede di pagare i debiti del defunto entro il limite del valore dei beni ricevuti
Com'è noto, l'effetto dell'accettazione dell'eredita con beneficio d'inventario consiste nel tenere distinto il patrimonio del defunto da quello dell'erede. L'erede conserva verso l'eredità tutti i diritti e tutti gli obblighi che aveva verso il defunto, tranne quelli estinti per effetto della morte (sanzioni amministrative, ad esempio). Inoltre, l'erede accettante con ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca