Azione revocatoria della vendita della casa del debitore al coniuge

La prova della partecipazione alla frode del terzo, necessaria ai fini dell’accoglimento dell’azione revocatoria ordinaria nel caso in cui l’atto dispositivo sia oneroso e successivo al sorgere del credito, può essere ricavata anche da presunzioni semplici, ivi compresa la sussistenza di un vincolo parentale tra il debitore ed il terzo, quando tale vincolo renda estremamente inverosimile che il terzo non fosse a conoscenza della situazione debitoria gravante sul disponente.

Pertanto inutile per il debitore, dopo l’insorgenza del credito, vendere alla moglie la casa coniugale, inserendo l’atto oneroso di trasferimento della proprietà negli accordi accessori alla separazione personale tra i coniugi.

In tal senso hanno deciso i giudici della Corte Suprema con la sentenza 1404/16.

11 Febbraio 2016 · Loredana Pavolini

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Approfondimenti

E' assoggettabile ad azione revocatoria l'atto di scioglimento della comunione finalizzato a trasferire al coniuge non debitore la esclusiva proprietà dei beni
La comunione di un bene fra coniugi non è una comproprietà in cui ciascun coniuge è titolare di una quota pari al 50% del bene. Si tratta, invece, di un istituto particolare (cosiddetto di tipo “germanico”) senza quote: in sostanza, si può solo dire che tutti i due coniugi sono comproprietari dell'intero bene. Con lo scioglimento della comunione, invece, ciascun coniuge diviene proprietario esclusivo del 50% del bene. E' assogettabile ad azione revocatoria l'atto di scioglimento della comunione fra coniugi (nel caso riguardante essenzialmente un immobile) con contestuale adozione del regime di separazione dei beni e trasferimento (a titolo oneroso) ...

Condizioni perchè possa essere accolta azione revocatoria - Quando l'atto di disposizione del debitore è anteriore o posteriore all'insorgenza del credito
Ove l'atto di disposizione sia successivo al sorgere del credito, l'accoglimento dell'azione revocatoria dipende dalla sola conoscenza, da parte del terzo, che il disponente debitore sia già vincolato verso altri creditori e che l'atto posto in essere arrechi pregiudizio alla garanzia patrimoniale del disponente. Invece, per l'accoglimento dell'azione revocatoria, qualora abbia ad oggetto un atto, a titolo oneroso, anteriore al sorgere del credito, è necessaria la conoscenza, da parte del terzo, che al disponente sarebbe stato successivamente concesso lo specifico credito per cui è proposta l'azione. Questo il principio di diritto enunciato dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza ...

Azione revocatoria ordinaria per atti di disposizione del debitore a titolo oneroso prima e dopo l'insorgenza del credito
Ai fini dell'azione revocatoria ordinaria, quando l'atto di disposizione sia successivo al sorgere del credito e sia a titolo oneroso, è sufficiente la consapevolezza, del debitore alienante e del terzo acquirente, della diminuzione della garanzia generica per la riduzione della consistenza patrimoniale del primo, non essendo necessaria la collusione tra gli stessi, né occorrendo la conoscenza, da parte del terzo, dello specifico credito per cui è proposta l'azione. La conoscenza, da parte del terzo, dello specifico credito per cui è proposta l'azione revocatoria è, invece, richiesta qualora quest'ultima abbia ad oggetto un atto, a titolo oneroso, anteriore al sorgere di ...

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Stai leggendo Azione revocatoria della vendita della casa del debitore al coniuge Autore Loredana Pavolini Articolo pubblicato il giorno 11 Febbraio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Agosto 2017 Classificato nella categoria attività di recupero crediti Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

Commenti e domande

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  • Oprea 25 Aprile 2016 at 15:20

    ho un debito con Equitalia di 5000 euro. Mi possono pignorare o mettere ipoteca sulla casa di proprietà che ho in Romania? Avete mai sentito una cosa del genere?

    • Simone di Saintjust 25 Aprile 2016 at 18:06

      E’ teoricamente possibile la riscossione coattiva in Romania per debiti esattoriali assunti in Italia: la direttiva comunitaria sull’assistenza reciproca tra gli Stati membri (e di quelli dell’Unione) per il recupero dei crediti di origine esattoriale (imposte) e’ stata recepita nell’ordinamento nazionale con il decreto legislativo numero 149 del 14 agosto 2012, che recepisce la direttiva comunitaria 2010/24.

      L’obiettivo della normativa comunitaria e’ migliorare e facilitare l’assistenza reciproca in materia di recupero all’interno dell’Unione. Il decreto legislativo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 202 del 30 agosto 2012, in 19 articoli, fissa le norme di mutua assistenza per il recupero dei crediti sorti nel territorio nazionale o in un altro Stato membro.

      Tra le norme di rilevo contenute nel decreto di recepimento della direttiva comunitaria quella che prevede per l’Agenzia delle Entrate italiana la possibilità di essere chiamata a riscuotere anche un credito sorto in un altro Stato membro, e viceversa.

      Fra gli Stati con i quali sono in vigore accordi per lo scambio di informazioni e per l’assistenza al recupero crediti di tipo esattoriale, c’è anche la Romania.

      Per l’entita’ dell’importo in questione, tuttavia, e’ da escludersi l’iscrizione di ipoteca o l’espropriazione dell’immobile, anche in Romania.