Accoglibile l'azione revocatoria della vendita della casa del debitore al proprio coniuge

La prova della partecipazione alla frode del terzo, necessaria ai fini dell'accoglimento dell'azione revocatoria ordinaria nel caso in cui l'atto dispositivo sia oneroso e successivo al sorgere del credito, può essere ricavata anche da presunzioni semplici, ivi compresa la sussistenza di un vincolo parentale tra il debitore ed il terzo, quando tale vincolo renda estremamente inverosimile che il terzo non fosse a conoscenza della situazione debitoria gravante sul disponente.

Pertanto inutile per il debitore, dopo l'insorgenza del credito, vendere alla moglie la casa coniugale, inserendo l'atto oneroso di trasferimento della proprietà negli accordi accessori alla separazione personale tra i coniugi.

In tal senso hanno deciso i giudici della Corte Suprema con la sentenza 1404/16.

11 febbraio 2016 · Loredana Pavolini

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Azione revocatoria ordinaria per atti di disposizione del debitore a titolo oneroso prima e dopo l'insorgenza del credito
Ai fini dell'azione revocatoria ordinaria, quando l'atto di disposizione sia successivo al sorgere del credito e sia a titolo oneroso, è sufficiente la consapevolezza, del debitore alienante e del terzo acquirente, della diminuzione della garanzia generica per la riduzione della consistenza patrimoniale del primo, non essendo necessaria la collusione tra ...
E' assoggettabile ad azione revocatoria l'atto di scioglimento della comunione finalizzato a trasferire al coniuge non debitore la esclusiva proprietà dei beni
La comunione di un bene fra coniugi non è una comproprietà in cui ciascun coniuge è titolare di una quota pari al 50% del bene. Si tratta, invece, di un istituto particolare (cosiddetto di tipo “germanico”) senza quote: in sostanza, si può solo dire che tutti i due coniugi sono ...
Azione revocatoria di atti del debitore - Intento fraudolento e preordinazione dolosa ai danni del creditore
Com'è noto, l'azione revocatoria è l'azione giudiziale con cui il creditore può domandare che siano dichiarati inefficaci, nei suoi confronti, gli atti di disposizione del patrimonio del debitore finalizzati a compromettere la futura riscossione coattiva del credito. Se l'azione revocatoria ha per oggetto atti posteriori al sorgere del credito, ad ...
Il creditore può pignorare il bene donato o reso indisponibile dal debitore (trust, fondo patrimoniale, vincolo di destinazione) senza procedere alla revocatoria dell'atto
Il creditore che sia pregiudicato da un atto del debitore, di costituzione di vincolo di indisponibilità o di alienazione, che ha per oggetto beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri, compiuto a titolo gratuito successivamente al sorgere del credito, può procedere, munito di titolo esecutivo, a esecuzione forzata, ancorchè ...
Requisiti per l'azione revocatoria - Quando l'atto dispositivo revocando viene effettuato dal debitore prima o dopo l'insorgenza del credito
Azione revocatoria di atti del debitore effettuati prima e dopo l'insorgenza del credito Qualora l'azione revocatoria abbia per oggetto atti del debitore disposti in epoca anteriore al sorgere del credito, è richiesta, quale condizione per l'esercizio dell'azione revocatoria, la dolosa preordinazione dell'atto da parte del debitore al fine di compromettere ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su accoglibile l'azione revocatoria della vendita della casa del debitore al proprio coniuge. Clicca qui.

Stai leggendo Accoglibile l'azione revocatoria della vendita della casa del debitore al proprio coniuge Autore Loredana Pavolini Articolo pubblicato il giorno 11 febbraio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria attività di recupero crediti Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

  • Oprea 25 aprile 2016 at 15:20

    ho un debito con Equitalia di 5000 euro. Mi possono pignorare o mettere ipoteca sulla casa di proprietà che ho in Romania? Avete mai sentito una cosa del genere?

    • Simone di Saintjust 25 aprile 2016 at 18:06

      E’ teoricamente possibile la riscossione coattiva in Romania per debiti esattoriali assunti in Italia: la direttiva comunitaria sull’assistenza reciproca tra gli Stati membri (e di quelli dell’Unione) per il recupero dei crediti di origine esattoriale (imposte) e’ stata recepita nell’ordinamento nazionale con il decreto legislativo numero 149 del 14 agosto 2012, che recepisce la direttiva comunitaria 2010/24.

      L’obiettivo della normativa comunitaria e’ migliorare e facilitare l’assistenza reciproca in materia di recupero all’interno dell’Unione. Il decreto legislativo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 202 del 30 agosto 2012, in 19 articoli, fissa le norme di mutua assistenza per il recupero dei crediti sorti nel territorio nazionale o in un altro Stato membro.

      Tra le norme di rilevo contenute nel decreto di recepimento della direttiva comunitaria quella che prevede per l’Agenzia delle Entrate italiana la possibilità di essere chiamata a riscuotere anche un credito sorto in un altro Stato membro, e viceversa.

      Fra gli Stati con i quali sono in vigore accordi per lo scambio di informazioni e per l’assistenza al recupero crediti di tipo esattoriale, c’è anche la Romania.

      Per l’entita’ dell’importo in questione, tuttavia, e’ da escludersi l’iscrizione di ipoteca o l’espropriazione dell’immobile, anche in Romania.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca