Reddito di cittadinanza e adesione al patto del lavoro – Obblighi per i componenti il nucleo familiare percipiente RDC pena la decadenza del beneficio

Sono mamma divorziata con tre figli: la prima figlia è maggiore di 18 anni frequenta ancora la scuola superiore, i due maschi sono minorenni. Ho richiesto il reddito di cittadinanza ed ho effettuato iscrizione ufficio di collocamento con adesione patto del lavoro. Vi chiedo se mia figlia maggiorenne e ancora studente deve iscriversi all’ufficio di collocamento per beneficiare tutto il nucleo familiare del reddito di cittadinanza? Oppure basta che sono inscritta solo io all’ufficio di collocamento come titolare del reddito cittadinanza?

Per evitare la revoca del reddito di cittadinanza, entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio economico devono essere sottoscritte, da tutti i componenti maggiorenni del nucleo familiare, la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), nonché la successiva sottoscrizione del Patto per il lavoro presso il Centro per l’impiego.

Sono esonerati dall’obbligo i componenti del nucleo familiare minorenni, quelli che frequentano un regolare corso di studi, i soggetti occupati, i beneficiari della pensione di cittadinanza, i titolari di pensione diretta, le persone di età pari o superiore a 65 anni (a prescindere dalla fruizione di un trattamento pensionistico), le persone con disabilità.

In particolare, con riferimento al concetto di regolare corso di studi, va precisato che in tale concetto possono essere inclusi:
a) l’iscrizione e regolare frequenza ad una scuola secondaria superiore di secondo grado (Licei,
Istituti tecnici, Istituti professionali, Istituti d’arte, Istituti magistrali);
b) l’iscrizione e regolare frequenza ad un corso di istruzione e formazione professionale (IeFP) o
istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS);
c) l’iscrizione ad un corso istruzione terziaria (laurea e laurea magistrale, percorsi di istruzione
offerti dalle istituzioni dell’AFAM – Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica – e percorsi di
formazione offerti dagli ITS – Istituti Tecnici Superiori);
d) l’iscrizione ad un corso di specializzazione o di dottorato.

Nel caso di iscrizione ad un corso di laurea, di specializzazione o di dottorato, sono considerati regolari gli studenti che sono iscritti da un numero di anni accademici inferiore o uguale alla durata normale del corso di studio, aumentata di un anno.

Fonte: circolare 187/2020 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

6 Febbraio 2020 · Genny Manfredi

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