Eredità gravate da tasse da pagare – Posso sbarazzarmene?

Mio padre è deceduto nel 2004, lasciandomi un quinto della casa nella quale ora vivono mio fratello e mia sorella, attualmente disoccupati.

Mia madre è venuta a mancare nell’aprile del 2017.

Ho comprato casa alla fine del 2018. Non abbiamo fatto la successione. Ora come faccio a togliermi da queste due eredità che hanno un passivo importante (70 mila euro) velocemente?

I miei fratelli sono difficili da gestire. Non riusciamo a metterci d’accordo. Vorrei espandere la loro proprietà per quanto riguarda la prima casa, ho un anno di tempo.

Come faccio a togliermi da queste eredità a basso costo?

Andrebbero a creare un isee non veritiero. Perché non ho nessuna rendita da quelle proprietà. Loro hanno affittato un paio di immobili. Io non ho mai visto un centesimo. Come potrei uscire da questo caos?

Normalmente, la dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente.

Avrebbe potuto rinunciare esplicitamente all’eredità entro dieci anni dalla morte di suo padre.

Potrebbe ancora rinunciare alla quota trasmessa agli eredi da sua madre defunta.

Ma se dall’atto pubblico di acquisto risulta che il corrispettivo della transazione non si riferisce al valore commerciale dell’intero immobile, ma solo al conguaglio per le quote di spettanza dei coeredi, allora l’atto costituisce presupposto di accettazione tacita dell’eredità da parte dell’acquirente e non è più possibile rinunciarvi.

E, quindi, dovrà rassegnarsi e farsi carico, pro quota, dei carichi fiscali dell’immobile, in quanto coerede, per il periodo che intercorre dal decesso di suo padre fino alla data di acquisto del bene.

4 Gennaio 2019 · Giorgio Martini

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