Presentazione istanza di remissione del debito per spese di giustizia

Ho appena presentato un'istanza al Magistrato di Sorveglianza per la remissione del debito delle spese di giustizia in quanto nullatenente e con famiglia ed occupazione precaria. E già scaduto il termine dei 60 giorni della cartella esattoriale e vorrei sapere se la presentazione dell'istanza sospende, fino alla decisione del Magistrato , la procedura di recupero Agenzia Entrate riscossioni. Eventualmente cosa posso fare se nell'attesa della risposta dovessi subire un pignoramento in casa delle poche cose che ho?

L'istanza di remissione del debito, riconducibile a spese di giustizia, andava presentata subito dopo la notifica dell'avviso di pagamento inoltrato dall'Ufficio Recupero Crediti del Ministero o dalla Direzione dell'Istituto Penitenziario creditore.

La presentazione dell'istanza di remissione delle spese di giustizia, infatti, non sospende la procedura di riscossione coattiva avviata a seguito del mancato pagamento della cartella esattoriale nei 60 giorni concessi.

Solo dopo la decisione di accoglimento dell'istanza da parte del giudice, per evitare i soliti corto circuiti comunicativi fra creditore e concessionario, sarà possibile presentare una richiesta di sospensione dell'azione forzata di recupero del debito presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate Riscossione.

Nel frattempo, l'unica cosa da fare è tentare di sollecitare gli uffici del Ministero affinché si pronuncino sull'istanza: difficilmente il Concessionario della riscossione agisce con il pignoramento di mobili usati presso la residenza del debitore.

2 dicembre 2018 · Paolo Rastelli

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