Presentazione istanza di remissione del debito per spese di giustizia

Ho appena presentato un’istanza al Magistrato di Sorveglianza per la remissione del debito delle spese di giustizia in quanto nullatenente e con famiglia ed occupazione precaria. E già scaduto il termine dei 60 giorni della cartella esattoriale e vorrei sapere se la presentazione dell’istanza sospende, fino alla decisione del Magistrato , la procedura di recupero Agenzia Entrate riscossioni. Eventualmente cosa posso fare se nell’attesa della risposta dovessi subire un pignoramento in casa delle poche cose che ho?

L’istanza di remissione del debito, riconducibile a spese di giustizia, andava presentata subito dopo la notifica dell’avviso di pagamento inoltrato dall’Ufficio Recupero Crediti del Ministero o dalla Direzione dell’Istituto Penitenziario creditore.

La presentazione dell’istanza di remissione delle spese di giustizia, infatti, non sospende la procedura di riscossione coattiva avviata a seguito del mancato pagamento della cartella esattoriale nei 60 giorni concessi.

Solo dopo la decisione di accoglimento dell’istanza da parte del giudice, per evitare i soliti corto circuiti comunicativi fra creditore e concessionario, sarà possibile presentare una richiesta di sospensione dell’azione forzata di recupero del debito presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Nel frattempo, l’unica cosa da fare è tentare di sollecitare gli uffici del Ministero affinché si pronuncino sull’istanza: difficilmente il Concessionario della riscossione agisce con il pignoramento di mobili usati presso la residenza del debitore.

2 Dicembre 2018 · Paolo Rastelli

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Spese di giustizia - Requisiti per ottenere la remissione del debito
La legge subordina la rimessione del debito per le spese del procedimento, nei confronti del soggetto già detenuto, alla verifica di due condizioni consistenti nelle disagiate condizioni economiche e nella regolare condotta tenuta nel periodo di carcerazione. Ora, il requisito delle disagiate condizioni economiche è da ritenersi integrato non solo quando il soggetto si trovi in stato di indigenza ma anche quando l'adempimento del debito, per la sua obiettiva entità, comporti un serio e considerevole squilibrio del bilancio domestico, tale da precludere il soddisfacimento di elementari esigenze vitali e compromettere, quindi, il recupero e il reinserimento sociale. Risulta pertanto doverosa ...

Remissione del debito per spese processuali e di mantenimento in carcere chieste al debitore ex detenuto - Posso non pagare?
Dopo quasi quaranta anni di carcere mi sono arrivate le spese processuali di nove mila euro da pagare entro sessanta giorni: c'é un modo per avere la remissione? ...

Spese di giustizia - Da quando decorre la prescrizione?
Avrei un paio di domande da porvi, in merito al recupero delle spese processuali, nel processo penale: ordunque, so che il compito di procedere alla riscossione è affidato ad Equitalia, tuttavia entro quando deve procedere a formare il ruolo? inoltre, una volta formato il ruolo per poter valutare la legge da applicare, si fa riferimento all'anno del ruolo o a quello della sentenza definitiva? ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Cartelle esattoriali multe e tasse del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Presentazione istanza di remissione del debito per spese di giustizia