Spese di giustizia - Requisiti per ottenere la remissione del debito

La legge subordina la rimessione del debito per le spese del procedimento, nei confronti del soggetto già detenuto, alla verifica di due condizioni consistenti nelle disagiate condizioni economiche e nella regolare condotta tenuta nel periodo di carcerazione.

Ora, il requisito delle disagiate condizioni economiche è da ritenersi integrato non solo quando il soggetto si trovi in stato di indigenza ma anche quando l'adempimento del debito, per la sua obiettiva entità, comporti un serio e considerevole squilibrio del bilancio domestico, tale da precludere il soddisfacimento di elementari esigenze vitali e compromettere, quindi, il recupero e il reinserimento sociale.

Risulta pertanto doverosa – in sede di decisione sull'istanza di remissione – una compiuta verifica circa la ricorrenza o meno del parametro in questione da compiersi, peraltro, con specifico riferimento temporale da collocarsi al momento di presentazione dell'istanza medesima ovvero a periodi cronologicamente prossimi, e la mancanza di tale accertamento conduce ad una nullità del provvedimento di diniego per assenza di motivazione (il che rende rilevabile il vizio in sede di legittimità).

Il diniego all'istanza di remissione del debito, riconducibile al pagamento delle spese di giustizia, non può essere pronunciato senza compiere una concreta verifica delle condizioni economiche dal richiedente, ma valorizzando semplicemente i dati relativi a proprietà immobiliari indicate in una nota della Guardia di Finanza e senza compiere una, sia pur sommaria, stima del valore.

Allagata alla pronuncia di diniego dell'istanza di remissione deve esservi, inoltre, una specifica indicazione dei redditi percepiti in tempi prossimi alla presentazione dell'istanza la cui omissione, anche in riferimento alla consistenza del debito, rappresenta una ulteriore violazione dei parametri interpretativi prima indicati.

Così i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 45895/14.

21 novembre 2014 · Chiara Nicolai

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Contenuti correlati

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Debito solidale e coobbligati - Rinuncia del creditore alla solidarietà verso uno dei condebitori con o senza remissione
Come sappiamo, il debito è in solido quando più debitori (condebitori) sono tutti obbligati al rimborso, in modo che ciascuno può essere costretto all'adempimento per la totalità del debito (o parte di esso) e l'adempimento di uno libera gli altri. Analizziamo, adesso, le differenze fra rinuncia alla solidarietà a favore ...
Quando assumere un debito può salvare dal carcere e quando l'inadempimento può comportare la libertà vigilata
Il giudice penale, nel pronunciare sentenza di condanna, quando ritiene di dovere determinare la durata della pena detentiva entro il limite di due anni, può sostituire tale pena con quella della semidetenzione; quando ritiene di doverla determinare entro il limite di un anno, può sostituirla anche con la libertà vigilata; ...
Accordo a saldo stralcio, debito rinunciato e illegittima segnalazione in Centrale Rischi - Il punto di vista dei giudici romani
Assume una chiara valenza transattiva l'accordo a saldo stralcio concluso con la banca, se quest'ultima, pur facendo riferimento - nella quietanza liberatoria - al debito originario parzialmente rimborsato, dichiara testualmente che l'obbligazione è stata integralmente estinta, con riferimento quindi anche alla quota eventualmente non escussa. In pratica, ciò vuol dire ...
Sostegno all'inclusione attiva - Requisiti e procedure per ottenere il sussidio mensile riservato alle famiglie in condizioni economiche disagiate
Il Sostegno per l'inclusione attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. Il sussidio viene erogato ai sensi dell'articolo 1 della legge ...
Separazione e spese straordinarie per i figli - Il coniuge non affidatario può evitare il rimborso della quota solo se dimostra che esse non erano necessarie o sostenibili
Il provvedimento con il quale, in sede di separazione, si stabilisce che il genitore non affidatario paghi, sia pure pro quota, le spese mediche e scolastiche relative ai figli costituisce idoneo titolo esecutivo e non richiede un ulteriore intervento del giudice in sede di cognizione, qualora il genitore creditore possa ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su spese di giustizia - requisiti per ottenere la remissione del debito. Clicca qui.

Stai leggendo Spese di giustizia - Requisiti per ottenere la remissione del debito Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 21 novembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria composizione delle crisi da sovraindebitamento, debiti esdebitazione e fallimento debitore con legge 3/2012 Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca