Pignoramento presso terzi a insaputa del debitore

Vorrei cortesemente chiedere con quali modalità viene inviata la comunicazione di decadenza del beneficio del termine di un prestito personale; con l’invio di una raccomandata?

E il successivo precetto e pignoramento di un quinto dello stipendio? Anch’esso con l’invio di una raccomandata?

Chiedo questo, perchè leggendo sul forum ho letto che qualcuno dice di essersi trovato una trattenuta direttamente da parte del datore di lavoro senza esserne stato informato prima. Possibile?

Inoltre, ricevo oggi una comunicazione da parte di una nuova società di recupero crediti che mi informa che ha ricevuto mandato da parte del creditore originario di gestire e recuperare il credito vantato nei miei confronti. Si tratta di 7 rate scadute per un totale di 5.126,00 euro, anche se il debito residuo è di 50.000 euro.

Ovviamente, purtroppo, non posso pagare e non capisco davvero perchè il creditore originario ha ignorato tutti i miei tentativi di ridurre la rata così che potessi pagare. Come da Voi consigliato, sto cercando di aderire alla legge anti-suicidi del 2012 sul fallimento familiare in quanto ho troppi debiti: 500 di mutuo 750 + 130+100 +80 di prestito personale e carte di credito che infatti non sto più pagando (a parte il mutuo che continuo a pagare regolarmente) con 1400 euro di stipendio non posso fare altrimenti purtroppo, però non so propio come fare, perchè anche all’unione consumatori mi dicono essere troppo costoso da fare.

La comunicazione di Decadenza dal Beneficio del termine (DBT) viene inviata dal creditore con raccomandata A/R: è suo interesse disporre di un documento che attesti l’invio della DBT al debitore, prima di procedere con azione esecutiva.

La notifica del decreto ingiuntivo e del precetto, trattandosi di atti giudiziari, si svolge secondo le procedure stabilite dagli articoli 139 e 140 del codice di procedura civile: viene garantito, quindi, un elevato livello di tutela per il destinatario. Certo, se il destinatario è assente dal luogo di residenza anagrafica per periodi di tempo non brevi, può anche avere la sorpresa di una trattenuta sullo stipendio a sua insaputa.

L’alternativa a poter fruire della legge 3/2012 che, attraverso la formulazione di un piano del consumatore per rientrare dai debiti accumulati nel tempo, è una sola: pagare i debiti a saldo stralcio (o non pagarli affatto) accettando l’eventualità di un pignoramento del 20% sullo stipendio.

Purtroppo non esistono altre soluzioni.

19 Novembre 2015 · Patrizio Oliva

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