Pignoramento pensione e separazione

Attualmente mi sto separando da mia moglie alla quale consensualmente viene riconosciuto un assegno pari a circa il 50% della mia pensione dato che è intestataria di un mutuo contratto per la nostra abitazione e non ha alcun reddito. Nel caso dovessero farmi un pignoramento del 1/5 della pensione quale sarebbe la percentuale dovuta? Se ho ben capito dato che la somma dei pignoramenti non può superare il 50% non potrebbero pignorarmi nulla.

In caso di pignoramento per crediti ordinari, le verrebbe prelevato dall'INPS il 20% dell'importo che eccede il minimo vitale (circa 450 euro) rispetto al reddito mensile da pensione accreditato sul conto corrente.

Per un accredito di pensione pari a 1000 euro (e nell'ipotesi in cui non sia stato ottenuto dal pensionato un prestito per cessione del quinto) il rateo di pignoramento sarebbe pari a 110 euro.

Lei non ha letto male, ma dovrebbe riflettere sulla circostanza che c'è scritto che la somma dei pignoramenti non può superare il 50%.

In altre parole lo scenario da lei ipotizzato sarebbe valido nel caso in cui il coniuge beneficiario dell'assegno di mantenimento, a fronte di un inadempimento del coniuge obbligato, avviasse azione esecutiva con richiesta al giudice di pignoramento presso l'INPS della pensione del debitore esecutato.

Ma anche nell'ipotesi appena formulata andrebbe fatta qualche considerazione ulteriore: effettivamente il giudice non ha limite nello stabilire l'entità del pignoramento della pensione o dello stipendio del coniuge inadempiente separato o divorziato obbligato al mantenimento, se non quello di non superare il 50% di quanto percepito dal debitore. Tuttavia, anche per crediti alimentari, spesso il giudice concede al creditore procedente non più del 30% dello stipendio o della pensione del debitore.

29 settembre 2016 · Piero Ciottoli

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