Nel termine familiari fino al secondo grado di parentela deve intendersi compresa anche la propria moglie?

Ho ceduto una licenza commerciale per un accorpamento: secondo la legge non posso riaprire la stessa attività dello stesso settore merceologico per tre anni.

Sul testo c’è scritto: “… l’imprenditore cedente ed i suoi familiari fino al 2° grado di parentela devono impegnarsi, sotto la propria responsabilità, contestualmente alla revoca dell’autorizzazione, a non attivare per almeno tre anni …”

Ora, premesso che tra moglie e marito NON esiste nessun rapporto di parentela, il funzionario mi contesta la parola “FAMILIARI” da intendersi come “componenti dello stesso stato di famiglia”, invece io ritengo che, essendo scritto “FINO AL 2° GRADO…” sia da intendersi 1° e 2° grado.

Quindi, mia moglie (non parente di nessun grado) può riaprire un’attività dello stesso settore merceologico?

Il termine familiari comprende il coniuge, i parenti e gli affini: in ambito fiscale si distinguono poi i familiari conviventi e non del contribuente e viene coniato anche il termine altri familiari, con il quale ci si riferisce ai familiari (eventualmente anche non presenti nello stato di famiglia) quali possono essere il coniuge legalmente ed effettivamente separato, i discendenti dei figli, i genitori (compresi quelli adottivi), i generi e le nuore, al suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle (anche unilaterali), i nonni e le nonne.

Il termine familiari fino al 2° grado di parentela individua, pertanto, un sottoinsieme ben definito, comprendente il coniuge (anche quello legalmente ed effettivamente separato, ma non divorziato) nonché figli e genitori, fratelli e sorelle, nipoti in linea retta e nonni (tutti parenti entro il secondo grado).

Concludendo, secondo la legge, lei potrà riavviare un esercizio commerciale appartenente al medesimo settore merceologico della licenza ceduta, prima che siano decorsi tre anni, solo intestandola a terzi, oppure ad un parente almeno di terzo grado quale un nipote in linea collaterale (figlio cioè di fratelli o sorelle), un bisnipote (figlio di nipote in linea retta) o un bisnonno nonché ad affini come suoceri, nuora e genero (affini di primo grado), cognate e cognati (affini di secondo grado).

22 Aprile 2017 · Ornella De Bellis

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