IRAP ed attività non autonomamente organizzata

L’IRAP coinvolge una capacità produttiva “impersonale ed aggiuntiva” rispetto a quella propria del professionista (determinata dalla sua cultura e preparazione professionale) e colpisce un reddito che contenga una parte aggiuntiva di profitto, derivante da una struttura organizzativa “esterna”, cioè da un complesso di fattori che, per numero, importanza e valore economico, siano suscettibili di creare un valore aggiunto rispetto alla mera attività intellettuale supportata dagli strumenti indispensabili e di corredo al know-how del professionista (dal lavoro dei collaboratori e dipendenti, dal numero e grado di sofisticazione dei supporti tecnici e logistici, dalle prestazioni di terzi, da forme di finanziamento diretto ed indiretto etc..).

Ne consegue che è il surplus di attività agevolata dalla struttura organizzativa che coadiuva ed integra il professionista ad essere interessato dall’imposizione che colpisce l’incremento potenziale, realizzabile rispetto alla produttività auto organizzata del solo lavoro personale.

In sostanza l’esercizio delle attività di lavoro autonomo è escluso dall’applicazione dell’IRAP solo qualora si tratti di attività non autonomamente organizzata ed il requisito della autonoma organizzazione ricorre quando il contribuente impieghi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui.

Questi i chiarimenti forniti, in tema di Imposta Regionale sulle Attività Produttive, dai giudici della Corte di cassazione che hanno redatto la sentenza 22468/15.

9 Novembre 2015 · Giorgio Martini

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Non dovuta IRAP se il lavoratore autonomo svolge la propria attività in una struttura organizzata da terzi
Ai fini della soggezione ad IRAP dei proventi di un professionista, non è sufficiente che il lavoratore si avvalga di una struttura organizzata, ma è anche necessario che questa struttura sia autonoma, cioè faccia capo al lavoratore stesso, non solo ai fini operativi bensì anche sotto i profili organizzativi. Non sono perciò soggetti ad Irap i proventi che un lavoratore autonomo percepisce come compenso per le attività professionali svolte all'interno di una struttura da altri organizzata. Il principio giuridico è stato sancito dai giudici della Corte di cassazione con l'ordinanza 2920/2017. ...

IRAP - Il contribuente deve dimostrare l'assenza dei requisiti che determinano l'assoggettamento all'imposta
Presupposto per l'applicazione dell'Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) è l'esercizio abituale di un'attività autonomamente organizzata, finalizzata alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi, che ricorre qualora il contribuente sia il responsabile dell'organizzazione ed impieghi beni strumentali, eccedenti per quantità o valore, il minimo generalmente ritenuto indispensabile per l'esercizio della professione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui. L'esistenza di un'autonoma organizzazione non deve essere intesa in senso soggettivo, come auto-organizzazione creata e gestita dal professionista senza vincoli di subordinazione, bensì in senso oggettivo, come esistenza di un apparato esterno alla persona ...

I presupposti necessari per l'applicazione dell'IRAP
In tema di IRAP l'esercizio per professione abituale di attività di lavoro autonomo diversa dall'impresa commerciale costituisce presupposto dell'imposta soltanto qualora si tratti di attività autonomamente organizzata. Il significato della nozione di autonoma organizzazione è stato individuato, dalla giurisprudenza di legittimità, secondo un duplice approccio. Dapprima, di tale nozione è stata fornita una definizione astratta, secondo formule variamente modulate, di cui le più significative: “organizzazione dotata di un minimo di autonomia che accresca la capacità produttiva del contribuente”; non, quindi, “un mero ausilio della attività personale, simile a quello di cui abitualmente dispongono anche soggetti esclusi dalla applicazione dell'IRAP”; “un ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su irap ed attività non autonomamente organizzata. Clicca qui.

Stai leggendo IRAP ed attività non autonomamente organizzata Autore Giorgio Martini Articolo pubblicato il giorno 9 Novembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 2 Agosto 2017 Classificato nella categoria IVA ed IRAP Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)