Mutuo chirografario deteriorato per la morte del garante e per la condizione di insolvenza conclamata in cui versa il debitore principale - Saranno chiamati a risponderne gli eredi?

Ho appena ricevuto una comunicazione dalla banca che sta per passare il mio mutuo chirografario a un'agenzia per i crediti deteriorati. Si tratta di un prestito di 50 mila euro a 10 anni (poi ricalcolato) risalente a 15 anni fa e firmato da un parente come garanzia.

A tutt'oggi il parente è deceduto, il debito residuo è di circa 13 milaeuro e io non ho proprietà o introiti tali per poter stralciare la mia posizione.

Dopo le debite verifiche in cui risulterà che sono nullatenente, l'agenzia potrà rivalersi sugli eredi del parente firmatario?

Sicuramente, lo scenario più verosimile che si profila nel breve medio termine, stante la condizione di nullatenente del debitore principale e il decesso del garante, sarà quello di aggressione, da parte del creditore cessionario, dei beni degli eredi del defunto, se ve ne sono.

Se la cosa può confortare, va aggiunto che, a norma dell'articolo 752 del codice civile, i coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti in proporzione delle loro quote ereditarie.

In altre parole, per fortuna degli eredi del garante, il debito lasciato dal defunto a seguito dell'inadempimento del debitore principale e della sua condizione economico patrimoniale attuale, non è solidale (nel senso che i coeredi non saranno obbligati tutti per la medesima prestazione, in modo che ciascuno potrebbe essere costretto all'adempimento per la totalità e l'adempimento da parte di uno liberebbe gli altri), ma ciascuno risponderà in base alla quota di eredità di cui ha beneficiato.

15 marzo 2019 · Rosaria Proietti

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