Multa per divieto di sosta a Budapest recapitata da società di recupero crediti - Far finta di niente oppure pagare?

Ho ricevuto ieri con posta ordinaria una richiesta di pagamento per un presunto divieto di sosta ad Aprile del 2015 a Budapest, euro 93,99. Premetto di essere effettivamente stata in Ungheria in quel periodo però non ricordo di aver trovato infrazioni notificate sulla macchina. Inoltre non ricordo di aver posteggiato in divieto di sosta, prestando sempre molta attenzione a non farlo proprio per evitare multe.

Non hanno allegato foto ma solo data e ora, e ovviamente essendo passati più di due anni e mezzo io non ricordo.

Come faccio a contestarla? Essendo passato così tanto tempo sono esigibili questi soldi o è passata in prescrizione? Essendo arrivata per posta ordinaria e non via raccomandata posso fare finta di niente o meglio di no?

Grazie per chi mi può chiarire la cosa.

Sicuramente non riusciremo a chiarirle completamente la questione, ma qualche spunto utile per prendere una decisione, se pagare o non pagare, riuscirà ad averlo.

Allo scopo, le indichiamo una serie di testimonianze e pareri, peraltro controversi (dunque, leggendoli, nessuna certezza sul come comportarsi) in questo elenco di discussioni dal forum.

Altri spunti di approfondimento possono essere reperiti nell'articolo pubblicato a questo indirizzo.

Per il resto, solo qualche indicazione che potrebbe rivelarsi illuminante attraverso coerenti richiami al nostro ordinamento per quel che attiene le sanzioni amministrative per violazione al codice della strada: va detto che, almeno in Italia, il preavviso di contestazione non è obbligatorio, pertanto quel suo non ricordo di aver trovato infrazioni notificate sulla macchina non sarebbe rilevante per la Pubblica Amministrazione nazionale.

Per la legge italiana, la notifica del verbale di una infrazione commessa in Italia può essere effettuata, al trasgressore residente all'estero, entro trecentosessanta giorni dall'accertamento. Una volta che il verbale sia stato correttamente notificato all'obbligato, il diritto della PA italiana a pretendere il pagamento della sanzione si prescrive dopo cinque anni dalla data in cui è stata commessa l'infrazione.

Infine, la notifica del verbale potrebbe anche essersi perfezionata per compiuta giacenza presso l'ufficio postale, in occasione di un suo temporaneo periodo di irreperibilità dal luogo di abituale residenza.

Concludendo e giusto per prendere una posizione, del tutto personale, aggiungo che io, attesa l'esiguità del credito preteso, trattandosi di una società di recupero crediti e stante il ricorso alla posta ordinaria per inoltrare la pretesa, non pagherei alcunché, fidando sulla circostanza che la società cessionaria o affidataria della riscossione coattiva dovrebbe anticipare una somma molto maggiore dell'importo ingiunto (ammesso che a questo abbia effettivamente diritto) per procedere con azione esecutiva e per ottenere il rimborso del credito (sempre, naturalmente, nella presunzione che l'obbligato abbia qualcosa di pignorabile che non sia un'automobile usata).

9 novembre 2017 · Giuseppe Pennuto

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

decreto ingiuntivo da Croazia Serbia a altri paesi est europei per divieto di sosta ticket parcheggio o pedaggio autostradale non pagati

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Multa per divieto di sosta - il verbale è valido anche senza indicazione del numero civico
L'indicazione del numero civico nel verbale di multa è importante ma non essenziale per la validità dell'accertamento. La multa per divieto di sosta è valida anche quando il vigile omette di indicare nel verbale di preavviso il numero civico dell'accertamento effettuato. Così si è pronunciata la Corte di cassazione, Sez. ...
Multa per divieto di sosta elevata dagli ausiliari del traffico » E' legittima se sussiste l'incarico del Comune
E' valida la multa per divieto di sosta in zona pedonale, elevata dall'ausiliario del traffico, se c'è stato l'incarico del Comune. L'ausiliario del traffico può fare la multa a chi parcheggia in zona pedonale, anche se fuori dall'area in concessione, a patto che vi sia un'autorizzazione del Comune. Questo l'orientamento ...
Multa per divieto di sosta » Va elevata anche al disabile che trasgredisce perchè gli spazi ad hoc sono troppo lontani
Il disabile non può posteggiare in divieto di sosta solo perché gli spazi ad hoc sono lontani da casa: la multa è valida. Infatti, deve essere rigettata l'opposizione proposta contro le sanzioni amministrative inflitte all'invalido civile al 100 per cento per la violazione del codice della strada consistente nell'area dove ...
Multa per divieto di sosta » valida anche se sul cartello mancano estremi ordinanza
La multa per divieto di soste è valida anche se sul cartello mancano gli estremi dell'ordinanza di apposizione del segnale. Infatti, l'anomalia non esenta l'utente della strada dall'obbligo di rispettare la prescrizione. In sede di opposizione alla sanzione l'amministrazione deve dunque produrre il provvedimento che legittima il segnale a disciplinare ...
I sistemi di videosorveglianza non possono essere utilizzati per elevare multe per divieto di sosta
Il Codice della strada prevede che la contestazione immediata non è necessaria nei seguenti casi: impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità; attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa; sorpasso vietato; accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo; accertamento ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca