Verbale di multa e pignoramento del libretto postale – Ma il creditore non deve prima adire il giudice?

Oggi mi è arrivata una busta verde: si tratta di un atto di pignoramento presso terzi che impone alle poste di dare 900 euro e a me di non sottrarre tale cifra dal mio libretto. Erano i miei pochi risparmi, ora rimarranno solo 300. Se è una multa del 2015 di marzo, perchè solo ora? E’ stata inviata da Areo Riscossione srl. Ho letto su internet che varie volte l’hanno condannata per aver richiesto crediti prescritti. Io non ricordo nulla di questa multa. C’è scritto il paese dovrei l’avrei presa, non parla di giudici. Loro possono farlo senza adire al giudice? Sono due foglietti scarni. Dice di pagare entro 20 giorni al loro iban.

Per accertare che tutto sia in regola deve recarsi presso il concessionario (Areo Riscossione srl) e chiedere esibizione della copia del titolo (cartella esattoriale o ingiunzione fiscale) sulla base del quale è stata avviata azione di pignoramento del libretto postale presso Poste Italiane.

Questo documento (copia della cartella esattoriale o dell’ingiunzione fiscale) farà riferimento ad un verbale di multa notificato in passato al quale non è seguito l’adempimento.

Il Comune che ha elevato la contravvenzione, ed in particolare il servizio preposto alla gestione delle sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, dovrà esibire, dietro richiesta dell’obbligato al pagamento, copia del verbale e dell’attestato di notifica.

Solo con la necessaria documentazione (in particolare con le date di notifica del verbale e del titolo esecutivo) potrà sincerarsi della correttezza della procedura seguita dalla Pubblica Amministrazione.

Per finire, l’articolo 72 bis del DPR 602/1973 consente al concessionario della riscossione la possibilità di notificare al terzo debitore (Poste Italiane) l’ordine di versare direttamente al concessionario un importo fino a concorrenza del credito per cui si procede. In altre parole, per i debiti iscritti a ruolo (quelli cioè che danno origine ad una cartella esattoriale) il concessionario comunale non deve passare per il giudice.

25 Settembre 2018 · Giuseppe Pennuto

Un’ultima cosa: poichè io abito al sud ed Areo Riscossione (Abaco spa) è al nord, posso richiedere la documentazione tramite email? Magari pec tramite avvocato? Loro sono obbligati a darlo in poco tempo? Il problema il tempo, c’è scritto entro 20 giorni per opporsi.

Questo è un bel problema: i termini per l’accesso agli atti sono molto elastici, specie se la richiesta avviene via posta e non effettuata personalmente dall’interessato presso gli uffici competenti, il che la costringerà a ricorrere al giudice dell’esecuzione praticamente al buio e prendere eventualmente visione delle carte solo a procedimento avviato. Un rischio che solo lei può decidere se correre, dopo aver consultato un avvocato.

26 Settembre 2018 · Giuseppe Pennuto

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