Morosità non colpevole di bollette relative alla fornitura di energia elettrica

Lo zio intestatario del vecchio contratto Enel è morto lasciando delle bollette scoperte: io, la nipote, non erede, ho fatto un nuovo contratto con Eni che non mi vuole far partire l'erogazione finché non sistemo la morosità con Enel che è proprietaria dei contatori e fanno ostruzionismo al mio nuovo contratto.

Vorrei capire se ho io l'obbligo di pagare bollette di mio zio deceduto nonostante non figuro come erede? E se no come fare a procedere per farmi attivare il servizio?

Come è noto, il subentro, a differenza della voltura, comporta l'attivazione della fornitura da parte di un nuovo cliente e con qualsiasi venditore in seguito alla cessazione del contratto da parte del cliente precedente, anche riconducibile a decesso di quest'ultimo.

Nel caso di subentro è chiaro che si è di fronte a due contratti differenti, e quindi il nuovo utente non dovrà rispondere dei debiti del vecchio utente. Si tratta, infatti, di due rapporti contrattuali distinti, con obbligazioni altrettanto distinte e imputabili quindi a soggetti diversi. Per i debiti pregressi, il vecchio fornitore potrà agire solo ed esclusivamente sul vecchio utente che li ha contratti, o nei confronti degli eredi del cliente moroso deceduto.

Anche la giurisprudenza e l'Autorità garante per la concorrenza ed il mercato (Antitrust) hanno chiarito che il nuovo venditore non potrà mai rifiutarsi di attivare la fornitura a chi chiede il subentro, motivando il diniego con le morosità lasciate dal vecchio contraente. E ne consegue che il nuovo venditore non potrà, come nel caso di cui ci occupiamo, pretendere il pagamento delle pendenze lasciate dal precedente utente al precedente venditore, non attivando la fornitura di erogazione di energia.

Detto questo, e considerato che lei non risulta essere erede dello zio deceduto intestatario del vecchio contratto di fornitura, non le resta che procedere con il reclamo da indirizzare ad ENI, con raccomandata AR, in cui lamenterà la mancata attivazione della fornitura nei tempi massimi previsti dalla legge.

Effettuato il reclamo, il cliente non allacciato potrà poi procedere a richiedere un equo indennizzo appena siano decorsi 40 giorni dalla data di ricevimento del reclamo da parte dell'ENI, qualora persista l'atteggiamento di chiusura all'erogazione della fornitura, in caso di mancata risposta o di risposta ritenuta non soddisfacente.

Ricordiamo, infatti, che la richiesta di attivazione presentata al venditore deve essere da questi trasmessa entro 2 giorni lavorativi al distributore, il quale deve attivare la fornitura entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta.

Se l'attivazione della fornitura viene effettuata oltre il tempo previsto, il cliente domestico ha diritto a ricevere un indennizzo automatico di 35 euro per attivazioni realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 70 euro entro il triplo del tempo previsto, di 105 euro oltre il triplo del tempo previsto.

28 settembre 2016 · Giovanni Napoletano

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

contratti fornitura luce gas acqua fonia – voltura umana o subentro totale
morosità fornitura gas e luce
tutela consumatore gas acqua luce

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Fatture energia elettrica e gas: arrivano i cacciatori di bollette » Eni, Enel, Edison e Sorgenia si affidano a società di recupero crediti
Le società erogatrici di energia non riescono più a riscuotere le somme delle fatture inviate ai consumatori, così, entrano in scena i cacciatori di bollette: scopriamo chi sono. Dall'inizio della crisi, ormai circa 10 anni fa, molte famiglie e aziende italiane sono in difficoltà. Chi ha perso il proprio lavoro, ...
Procedura di conciliazione per le controversie relative alla fornitura di energia elettrica e gas - Obbligatoria da gennaio 2017
Dal gennaio 2017, dopo il reclamo all'operatore, il tentativo di conciliazione presso il Servizio dell'Autorità per le controversie dei clienti di energia elettrica e gas nei confronti delle imprese - che saranno obbligate a prendervi parte - diventa il principale luogo di risoluzione delle problematiche tra le parti. In caso ...
Al via la nuova Centrale Rischi per le morosità telefoniche intenzionali - Saranno censiti i clienti cattivi pagatori di bollette telefoniche relative ai pacchetti comprensivi di abbonamento e fornitura di smartphone o tablet
Sì del Garante privacy alla banca dati delle morosità telefoniche intenzionali, quei mancati pagamenti non dovuti a difficoltà momentanee o a dimenticanze, ma ad una precisa volontà dell'utente. Si avvia così la costituzione del "Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia" (S.I.Mo.I.Tel.) che censirà persone fisiche e giuridiche, ...
Morosità per bollette di energia elettrica e del gas » Diritti e doveri dei consumatori
In tema di bollette elettriche e del gas, cosa possono fare le compagnie fornitrici in caso di morosità del cliente: e quali sono i confini che non possono oltrepassare? E' prassi comune l'addebito, da parte delle società fornitrici di energia elettrica e gas, di importi in fattura genericamente indicati come ...
Distacco della fornitura di energia elettrica senza preavviso? » Scatta il risarcimento danni
Il distacco, da parte del fornitore, dell'erogazione di energia elettrica senza preavviso, e senza la prova documentale di un contratto, determina una responsabilità extracontrattuale del gestore. In questo caso, il consumatore ha diritto al risarcimento danni non patrimoniale. Ciò è quanto si evince dalla sentenza 334/2014, emessa dal giudice di ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca