INPS regime dei minimi – Come si calcola il contributo previdenziale dovuto dai commercianti

Sono un lavoratore autonomo da qualche anno ed erroneamente calcolavo i contributi Inps al netto delle spese e come tali consideravo anche i contributi dell’anno precedente….
Ho scoperto quest’anno che i contributi non si possono detrarre ai fini del calcolo dei contributi Inps per l’anno successivo….

Il che mi porta ad un paio di domande/riflessioni;
A) purtroppo mi confermate che se quest’anno pago 3.000€ di INPS il prossimo anno ai fini dei conteggi INPS non potrò detrarli? (Quadro LM 6)
B) il che mi porta ad una riflessione domanda…. Se uno svolge una opera di ingegno e guadagna con il proprio lavoro di autonomo 10.000€ pagherà 2.570€ di INPS e rotti
Ma se uno è un commerciante e per poter avere un guadagno netto di 10.000€ ha un lordo di 20.000€ con la logica che hanno pagherà il doppio di INPS….

Dimenticavo di specificare; sono nel regime dei “vecchi” minimi con imposta sostitutiva al 5%.

I contributi previdenziali dei commercianti sono calcolati sul reddito lordo d’impresa dichiarato ai fini IRPEF, prodotto nello stesso anno al quale il contributo si riferisce.

L’aliquota contributiva per l’anno 2019, è pari al 24,09%.

La base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali per i contribuenti minimi, che possono usufruire di un regime fiscale semplificato, fermo restando il minimale contributivo, è determinata dalla differenza tra il reddito del periodo di imposta considerato (Reddito lordo o perdita) e le perdite degli esercizi precedenti (Perdite pregresse).

Ricordiamo che per i commercianti la legge definisce, per il calcolo del contributo previdenziale dovuto, un reddito minimo annuo (minimale di reddito), anche se il reddito lordo effettivo accertato ai fini fiscali risulta inferiore o negativo rispetto alla soglia prevista. Tale reddito viene utilizzato come base di riferimento per il pagamento dei contributi previdenziali (cosiddetto contributo minimo obbligatorio).

Se il reddito d’impresa supera il reddito minimale devono essere versati anche i contributi eccedenti il minimale (o contributi a percentuale).

In pratica, l’aliquota del 24,09% va calcolata comunque su un reddito annuo lordo di 15.878 euro (corrispondente al contributo dovuto di 3.825,01 euro), anche se il reddito lordo effettivo annuo è inferiore a tale soglia.

5 Novembre 2019 · Tullio Solinas

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