Intervenuta prescrizione dei ratei pensionistici maturati e non riscossi

Mio padre è deceduto il 25 aprile 2013, il 13 settembre 2018 ho fatto richiesta all’Inps dei ratei maturati e non riscossi, mi hanno risposto che le domande non sono state accolte in quanto sono trascorsi 5 anni dalla data di morte del titolare della pensione di riferimento. Vorrei sapere a partire da quale data vengono calcolate le prescrizioni di cui all’oggetto.

Perchè l’inps non continua ad accreditare in automatico le somme ancora spettanti sul c/c del defunto, visto che la successione è stata fatta nel 2014?

L’articolo 47 bis del decreto presidente della repubblica 639/1970 stabilisce che si prescrivono in cinque anni i ratei arretrati dei trattamenti pensionistici non liquidati e maturati dopo il 6 luglio 2011.

Se il pensionato è deceduto, l’INPS non può accreditare i ratei maturati e non riscossi sul conto corrente del pensionato. Sarebbe stata necessaria un esplicita richiesta degli eredi, con l’indicazione delle rispettive quote determinate dalla successione nonché degli IBAN su cui accreditare le rispettive spettanze.

9 Gennaio 2019 · Roberto Petrella

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