Azione di riduzione delle disposizioni testamentarie per eccesso della quota disponibile imputabile al de cuius


Mio nonno è morto, lasciandomi una casa per testamento: mia madre vorrebbe rinunciare all’eredità ed io l’accetterei per rappresentazione (unico figlio), mia zia invece (sorella di mia madre) vorrebbe agire con azione di riduzione contro di me asserendo che le sarebbe lesa la quota di legittima.La mia domanda è la seguente: se mia madre rinuncia ed io accetto, la massa ereditaria da calcolare ai fini di verificare la lesione della quota si fa tenendo conto anche della quota che io erediterò a seguito della rinuncia di mia madre?

La successione testamentaria in caso di coniuge premorto e due figlie prevede che 1/3 della massa ereditaria vada a ciascuna delle due figlie ed 1/3 sia disponibile al de cuius per assegnarla a chi gli pare.

Se il valore dell’immobile lasciato al nipote supera 1/3 del valore dell’eredità relitta (quella lasciata al decesso) può essere avviata dalla zia azione di riduzione delle disposizioni testamentarie per lesione della quota di legittima.

Questo, indipendentemente da una eventuale rinuncia all’eredità da parte di sua madre.

1 Aprile 2019 · Chiara Nicolai



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