Ho emesso due assegni privi di copertura per pagare i fornitori - Adesso cosa succede?

Ho una piccola impresa e negli ultimi tempi sto avendo difficoltà: la banca mi ha revocato il fido di 3 mila euro a febbraio, ma fino ad oggi ero riuscito ad andare avanti più o meno bene. Adesso per pagare dei fornitori ho fatto due assegni e il conto è sconfinato di poco più di 3000 euro, questo da venerdì scorso.

Il direttore mi ha chiamato stamani dicendo che o rientro entro oggi o manda indietro gli assegni.

Quando mi ha chiamato non sapevo neanche che dire. Non ho i 3 mila euro per rientrare entro oggi. Sto lavorando, dovevo già ricevere dei pagamenti ma nulla, tardano. Per cercare di andare avanti e non abbandonare la mia attività sto facendo sacrifici enormi ma adesso non so più come fare. Voglio solo che questo finisca. Non avendo i soldi per rientrare come posso fare? Cosa può farmi la banca? Sono terrorizzato, vi prego datemi un consiglio.

Consigli inutile darne: sarebbe banale suggerirle di coprire gli assegni per evitare la sicura iscrizione nella Centrale Rischi di Allarme Interbancaria (CAI) e l'eventuale protesto, con contestuale iscrizione nel Registro Informatico dei Protesti (RIP) con permanenza quinquennale.

Per minimizzare i danni, deve innanzitutto chiedere al direttore di non protestare l'assegno. Si tratta di una facoltà e non di un obbligo se gli assegni sono non trasferibili.

Infatti, secondo l'Arbitro Bancario Finanziario (decisione 4970/15), la segnalazione nella Centrale d'Allarme Interbancaria (CAI) è sufficiente a tutelare adeguatamente l'interesse del portatore del titolo emesso con clausola “non trasferibile”, dal momento che l'assenza di obbligati in via di regresso esclude che la mancanza di protesto possa pregiudicare il diritto del portatore del titolo nell'ottenerne il pagamento.

Per altro verso, continua l'ABF nella citata decisione, le segnalazioni in CAI producono effetti coercitivi e disciplinari di identica se non maggiore efficacia rispetto a quelli tipici del protesto perché capaci di fornire a terzi le necessarie informazioni sulla capacità solutoria del segnalato e perché idonee a generare la sanzione della revoca di sistema.

In assenza di protesto, potrà in parte rimediare attraverso il pagamento tardivo (maggiorato di una penale del 10% dell'importo facciale e di interessi) da effettuarsi entro 60 giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione.

Eviterà così la sanzione amministrativa (irrogata dal Prefetto), la revoca di sistema, che consiste nell'ulteriore divieto di emettere assegni per sei mesi, e la segnalazione in CAI.

Insomma, se il direttore della banca non le concede il fido, potrà almeno provare a pagare i due assegni entro 60 giorni dalla loro presentazione allo sportello.

22 giugno 2016 · Simonetta Folliero

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

assegno scoperto
CAI - segnalazione per assegni privi di copertura

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Pagare una fornitura con assegni postdatati privi di copertura non integra il reato di truffa se l'insolvenza interviene in epoca successiva
La legge tutela il diritto del creditore contro particolari, preordinati, successivi inadempimenti fraudolenti consumati dal debitore. Il discrimine tra mero inadempimento di natura civilistica e commissione dei reato poggia sull'elemento ispiratore della condotta; con la conseguenza che il comportamento consistente nel tenere il creditore all'oscuro dello stato di insolvenza in ...
Procedura di richiamo di un assegno bancario o postale privo di copertura - Come evitare il protesto e la segnalazione alla Centrale di Allarme Interbancaria (CAI)
Prima di passare alla trattazione del richiamo di un assegno bancario o postale privo di copertura, ci sembra utile ricordare che per traente si intende il soggetto che emette l'assegno; la banca trattaria è la banca presso la quale è intrattenuto il rapporto di conto corrente da cui devono essere ...
Mutuo » Cosa succede dopo il divorzio?
Come noto, sempre più famiglie italiane, per avere la liquidità necessaria ad acquistare la loro prima casa si rivolgono alle banche per riuscire, o almeno provare, ad accendere un mutuo. Quando si cerca l'appartamento naturalmente, il matrimonio è agli inizi e tutto procede per il verso giusto. Per molte coppie, ...
Emissione di assegni a vuoto e archivio CAI della Banca d'Italia
Cosa è un assegno a vuoto, cosa comporta l'emissione di assegni a vuoto e quali sono le sanzioni comminate dopo la depenalizzazione intervenuta con il decreto legislativo 507/99. Informazioni chiare e concise tali da consentire una scelta consapevole al lettore che si appresta a rilasciare un assegno senza avere la ...
Assegno scoperto - La banca può pagarlo concedendo un fido e imputando a copertura i successivi ratei di pensione o stipendio accreditati
Può accadere che la banca provveda al pagamento di un assegno parzialmente privo di fondi e che successivamente, per assicurarsi l'immediato rientro dall'esposizione debitoria così formatasi, la banca incameri i ratei del trattamento pensionistico o dello stipendio del traente, unici suoi redditi percepiti e mensilmente accreditati sul proprio conto corrente. ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca